Fratelli d’Italia chiede ufficialmente la revoca della cittadinanza onoraria a Bandecchi

Il riconoscimento fu concesso dall'amministrazione Latini su spinta del Centro di Coordinamento Ternana Club. I meloniani: "Comportamenti incompatibili con l'onorificenza"

Il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Palazzo Spada ha presentato l’istanza per la proposta di revoca della cittadinanza onoraria di Terni al sindaco Stefano Bandecchi. Il riconoscimento fu concesso dall’amministrazione Latini su spinta del Centro di Coordinamento Ternana Club tre anni fa sulla spinta di quanto realizzato con la Ternana e l’assocazione Terni col cuore, ma adesso raccogliendo proprio le sollecitazioni dell’ex sindaco sul Messaggero, i meloniani, che allora votarono il provvedimento, ne chiedono la revoca.

Cecconi e i suoi puntano sull’articolo 52 della costituzione che e recita “I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore” ed elencano i ripetuti comportamenti scorretti del primo cittaino, non ultimo il recente sputo, ma non solo.Si fa in fatti riferimento “al comportamento tenuto in Consiglio Comunale, alle esternazioni a mezzo-social, agli interventi sui mass media di livello locale e nazionale, in cui ha reiteratamente utilizzato turpiloquio, offese, attacchi personali, avvertimenti e minacce (alcune delle quali all’attenzione della Magistratura)” e a gesti che a detta dei meloniani hanno comportato una ” lesione della reputazione della città di Terni a livello nazionale a causa dei comportamenti esecrabili”. Comportamenti che vengono ritenuti “incompatibili con la cittadinanza onoraria”.

Fratelli d’Italia ricorda anche che “nel dicembre 2022, a seguito dei comportamenti tenuti da Bandecchi non ancora sindaco, il Consigliere Comunale Paolo Cicchini, attraverso i mas media, aveva avanzato proposta di revoca della cittadinanza: proposta immediatamente e pubblicamente accolta dallo stesso Bandecchi, che aveva annunciato di voler restituire l’onorificenza ricevuta (senza peraltro dare mai seguito all’annuncio)”. Il gruppo consiliare si riserva anche ” di produrre se necessario ogni ulteriore riscontro del comportamento del tutto privo di “disciplina e onore” e fortemente lesivo su scala nazionale dell’immagine della città, quale quello reiteratamente assunto da Stefano Bandecchi”.

Molto difficile che l’istanza – presentata al Consiglio Comunale e alla sua presidente Sara Francescangeli– venga accolta, ma c’è da credere che le reazioni non tarderanno ad arrivare. Nel frattempo, la vicenda è stata anche oggetto di un intervento social di un noto avvocato penalista.

Redazione

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1 Comment
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Mauro
2 anni fa

Invece di queste stupidaggini sarebbe meglio cercare di fare il bene della città……

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