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Nuova alleanza spirituale: Il gemellaggio storico tra Cammini Francescani

Un legame rinnovato: Il Cammino di Sant'Antonio e il Cammino dei Protomartiri Francescani

Il 16 gennaio a Terni, nella Chiesa di Sant’Antonio, Santuario diocesano dei Protomartiri francescani è stato firmato il gemellaggio tra due importanti percorsi spirituali: il “Cammino di Sant’Antonio” e il “Cammino dei Protomartiri Francescani“. Questo atto solenne è stato il culmine di una celebrazione eucaristica tenuta in onore dei Protomartiri francescani.

Il patto di fratellanza spirituale, che era stato inizialmente siglato il 13 giugno dell’anno precedente, ora trova una conferma piena e ufficiale. Al centro di questo progetto ci sono quattro entità cattoliche di grande rilievo: la Diocesi di Terni-Narni-Amelia, guidata dal Vescovo Monsignor Francesco Antonio Soddu, ex presidente di Caritas Italiana; la Provincia Italiana di S. Antonio di Padova dei Frati Minori Conventuali del nord Italia, rappresentata dal Ministro Padre Roberto Brandinelli; la Provincia Serafica S. Francesco d’Assisi dei Frati Minori dell’Umbria, con il Reverendo Padre Provinciale Francesco Piloni, OFM; e il Dottor Alessandro Corsi, Priore della Compagnia dei Romei.

Questo gemellaggio ha un significato profondo, che va oltre la commemorazione dei cinque francescani originari di Terni, martirizzati per la loro fede. Esso riflette anche la ricca storia dell’ordine francescano e la vita di Sant’Antonio. L’evento sottolinea la connessione spirituale tra i protomartiri uccisi a Marrakech il 16 gennaio 1220 – Berardo da Calvi, Ottone da Stroncone, Pietro da S. Gemini, Accursio e Adiuto di Narni – e Sant’Antonio di Padova, conosciuto all’epoca come Fernando, che incontrò i martiri a Coimbra durante il loro viaggio missionario in Marocco.

I due percorsi di pellegrinaggio, che si snodano attraverso importanti località come Camposampiero, Padova, La Verna, Gemona del Friuli e Cassino, non solo ricordano il cammino fisico dei santi, ma diventano anche un viaggio attraverso la storia e la spiritualità francescana del XII secolo.

Nel contesto della celebrazione, Padre Roberto Brandinelli ha espresso la speranza che questi cammini possano avvicinare i pellegrini moderni alle figure sacre di Francesco d’Assisi, Antonio di Padova e dei protomartiri francescani, fornendo loro un’ispirazione profonda e significativa.

Nel suo sermone, Monsignor Soddu ha sottolineato l’importanza della pace, invitando i fedeli a riflettere su come possono contribuire attivamente a promuoverla, seguendo l’esempio dei santi protomartiri francescani, che hanno messo a rischio le loro vite per una causa più grande. Ha concluso con una preghiera, chiedendo l’intercessione dei santi protomartiri francescani, uniti ai santi Francesco e Antonio, per ancorarsi fermamente all’amore di Dio, alla sua bellezza e al suo fascino.

 

Il 16 gennaio a Terni, nella Chiesa di Sant’Antonio, Santuario diocesano dei Protomartiri francescani è stato firmato il gemellaggio tra due importanti percorsi spirituali: il “Cammino di Sant’Antonio” e il “Cammino dei Protomartiri Francescani”. Questo atto solenne è stato il culmine di una celebrazione eucaristica tenuta in onore dei Protomartiri francescani.

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