L’inaugurazione della Mole potrebbe significare un incremento significativo per il settore turistico nella zona terminale del Fiume Nera, una località che sta guadagnando popolarità come destinazione turistica. Questo nonostante il fatto che la regione sia un centro importante per la produzione di energia elettrica, ecologica e rinnovabile, da oltre cinquant’anni. Come alternativa, il Comune di Narni aveva precedentemente sviluppato l’area di Maiemi a Stifone. Questo spazio, arricchito dall’apertura di un locale gastronomico e dalla disponibilità di affitto di camere, ha beneficiato anche dell’apertura della Mole. Tuttavia, il principale limite di Maiemi è lo spazio limitato e la temperatura estremamente bassa dell’acqua. Quest’ultima, infatti, proviene da una falda situata all’interno del Monte di San Pancrazio, con una portata impressionante di un milione di litri al secondo.
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