Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha firmato due ordinanze contingibili e urgenti dopo l’incendio sviluppatosi nella notte tra il 18 e il 19 settembre 2026 nell’area esterna di stoccaggio dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) della società Pileri e C. s.r.l., in strada di Recentino 48, nella zona di Maratta. I provvedimenti sono stati adottati sulla base delle indicazioni tecniche fornite da ARPA Umbria e USL Umbria 2, con l’obiettivo di tutelare la salute pubblica e avviare le operazioni di messa in sicurezza e bonifica del sito.
L’incendio, che ha interessato un’azienda impegnata nel trattamento di rottami ferrosi, metalli e rifiuti elettronici nella zona industriale di Sabbione, è stato posto sotto controllo dai Vigili del Fuoco. Le attività di spegnimento hanno previsto l’utilizzo di acqua e schiumogeni, mentre sono ancora in corso le verifiche sugli effetti ambientali dell’evento.
Le misure per la popolazione entro tre chilometri
La prima ordinanza comunale introduce una serie di prescrizioni rivolte ai cittadini e alle attività presenti entro un raggio di tre chilometri dal luogo dell’incendio.
Tra le principali misure previste c’è il divieto di raccogliere, consumare, cedere o commercializzare prodotti alimentari vegetali coltivati all’aperto rimasti esposti dopo l’inizio dell’incendio. Sono esclusi i prodotti raccolti prima dell’evento e conservati in ambienti chiusi e protetti.
È inoltre vietata la raccolta e il consumo di funghi epigei spontanei e altri prodotti spontanei commestibili esposti all’aperto.
L’ordinanza stabilisce anche il divieto di pascolo degli animali e di razzolamento degli animali da cortile. I proprietari dovranno, ove possibile, ricoverare gli animali in spazi protetti, evitando l’accesso a terreni, erba, acqua o alimenti potenzialmente interessati dalle ricadute dell’incendio.
Sono vietati anche l’utilizzo e la movimentazione per l’alimentazione animale di foraggi, cereali e mangimi coltivati o conservati all’esterno dopo l’inizio del rogo.
Limitazioni alle attività all’aperto e controlli sugli impianti
Tra le disposizioni adottate dal Comune figurano anche limitazioni alle attività all’aperto. Sono sospese le attività ludiche e sportive organizzate all’esterno, mentre quelle individuali dovranno essere ridotte a quelle strettamente necessarie, con particolare attenzione per bambini, anziani, donne in gravidanza e persone con patologie respiratorie o cardiovascolari.
L’ordinanza prevede inoltre indicazioni per strutture commerciali, aziende, impianti sportivi, uffici e luoghi aperti al pubblico dotati di sistemi di ventilazione meccanica con presa d’aria esterna.
I gestori dovranno verificare lo stato degli impianti di aspirazione e filtrazione, ridurre o sospendere la presa d’aria esterna in presenza di fumo o odori anomali e procedere, se necessario, alla pulizia o sostituzione dei filtri.
In caso di presenza percepibile di fumo, particolato o odori anomali, è previsto il mantenimento chiuso di porte e finestre, evitando ricambi d’aria con l’esterno fino alla cessazione del fenomeno.
Le prescrizioni alla società Pileri
Il secondo provvedimento riguarda direttamente la società Pileri e C. s.r.l. e stabilisce tempi e modalità per gli interventi di sicurezza e bonifica.
Tra le prescrizioni indicate figurano l’isolamento dell’area interessata dall’incendio, il divieto di accesso non autorizzato e la necessità di mettere in sicurezza il sito per evitare la dispersione di ceneri e polveri causata da vento e pioggia.
L’azienda dovrà inoltre provvedere al contenimento e all’isolamento dei liquidi utilizzati durante lo spegnimento, impedendo che acque e schiumogeni possano infiltrarsi nel terreno o raggiungere reti fognarie e corsi d’acqua.
È stato disposto anche il divieto di ricevere nuovi rifiuti o riprendere le attività nella parte dell’impianto coinvolta dall’incendio.
Le scadenze fissate prevedono che entro 12 ore la società comunichi i nominativi dei tecnici ambientali e dei laboratori incaricati, mentre entro 24 ore dovranno essere trasmessi la planimetria dettagliata dell’area, la stima dei materiali coinvolti e le informazioni sulle reti di drenaggio.
La rimozione dei rifiuti combusti dovrà avvenire nel minor tempo possibile tramite aziende autorizzate. Entro 30 giorni dalla conclusione delle operazioni dovrà essere presentata una relazione tecnica con documentazione fotografica del ripristino e copie dei formulari di trasporto dei rifiuti.
Monitoraggio ambientale di ARPA Umbria
Fin dalle prime ore dell’emergenza, ARPA Umbria ha attivato i controlli ambientali sul posto per valutare gli effetti dell’incendio.
Per monitorare la qualità dell’aria è stata installata l’apparecchiatura mobile di emergenza Echo Emergency, collocata nell’area ritenuta più rappresentativa per il campionamento di polveri e microinquinanti atmosferici.
La stazione fissa della rete regionale situata in via del Flagello, a circa un chilometro dal sito dell’incendio, non avrebbe evidenziato al momento particolari anomalie nei dati rilevati.
Secondo quanto comunicato da ARPA, i fumi inizialmente diretti verso l’alto hanno successivamente cambiato direzione abbassandosi e disperdendosi prevalentemente verso nord-est. Sono in corso gli accertamenti sulle acque utilizzate per lo spegnimento e sulle modalità di gestione e stoccaggio dei rifiuti da parte dell’azienda.
Nei prossimi giorni sarà elaborato un modello matematico di ricaduta al suolo per individuare le aree maggiormente interessate dalle deposizioni atmosferiche.
La Regione chiede verifiche straordinarie
La Regione Umbria ha annunciato la richiesta di un incontro urgente con il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco per definire un piano straordinario di verifica, prevenzione e controllo degli impianti e dei sistemi antincendio presenti nei siti industriali e nelle strutture di gestione dei rifiuti.
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