Una faggeta secolare in provincia di Terni è stata interessata da un taglio boschivo che ha superato del doppio la quantità di legname consentita. Lo hanno accertato i carabinieri forestali del Nipaaf di Terni (Nucleo investigativo di polizia ambientale, agroalimentare e forestale), che hanno indagato sull’intervento nel corso di alcuni sopralluoghi. L’area è un Sito di Importanza Comunitaria inserito nella Rete Natura 2000. Al termine degli accertamenti è stata denunciata una persona. Le operazioni, secondo i militari, non hanno rispettato quanto previsto dal progetto approvato.
Un intervento autorizzato come miglioramento forestale
L’intervento era stato autorizzato come taglio di miglioramento forestale. Si tratta di una pratica finalizzata alla gestione e alla riqualificazione del bosco, da eseguire secondo specifici criteri selvicolturali. Il progetto approvato fissava dunque parametri precisi su come e in quale misura intervenire sul patrimonio arboreo.
Durante i controlli sul posto, i carabinieri forestali hanno rilevato che i lavori erano stati condotti in modo anomalo rispetto al piano autorizzato. È emerso che erano stati abbattuti e asportati volumi di legno pari al doppio di quelli concessi. Un quantitativo di gran lunga superiore ai limiti indicati nel progetto, che ha reso il taglio molto più invasivo di quanto programmato e non coerente con gli obiettivi del miglioramento forestale.
Il valore naturalistico della faggeta
Gli investigatori hanno sottolineato l’elevato valore naturalistico ed ecologico della faggeta, dovuto alla presenza di due habitat di interesse prioritario. La Rete Natura 2000 è il sistema europeo di aree destinate alla conservazione della biodiversità, e gli habitat prioritari sono quelli che ricevono il livello più alto di attenzione nella tutela.
Il bosco svolge inoltre importanti funzioni ambientali:
- contribuisce alla stabilità idrogeologica del territorio;
- concorre alla regolazione del microclima;
- favorisce la conservazione di numerose specie animali e vegetali.
I reati contestati
La persona denunciata dovrà rispondere di tre ipotesi di reato:
- deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto;
- opere eseguite in difformità dall’autorizzazione su aree tutelate per legge;
- deturpamento di bellezze naturali.
Trattandosi di una denuncia, la posizione della persona coinvolta resta soggetta alle valutazioni dell’autorità giudiziaria e al principio di presunzione di innocenza fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.
L’attività dei carabinieri forestali rientra nei controlli sugli interventi eseguiti nelle aree naturali protette, dove le autorizzazioni definiscono in modo puntuale quantità e modalità dei tagli. Nel caso della faggeta ternana, il confronto tra il progetto approvato e la situazione riscontrata sul campo ha evidenziato la differenza tra il legname autorizzato e quello effettivamente prelevato.
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