Sempre più in difficoltà il bacino di Piediluco, un tempo gioiello del comprensorio anche per via del fatto che è utilizzato dalla Federazione di Canottaggio come centro di preparazione olimpica e adesso dimenticato perchè nessuno investe più. Surclassato da Sabaudia come centro olimpico, perchè gli impianti necessitano di manutenzione, adesso rischia di perdere anche il memorial Paolo d’Aloja, fiore all’occhiello del Circolo Canottieri Piediluco.
Proprio il circolo lancia l’allarme perchè non è ancora stata firmata la nuova convenzione col Comune, in scadenza a dicembre: “Il protrarsi della situazione di stallo -scrive il circolo in una nota – mette a rischio le gare di canottaggio in calendario per la stagione remiera del 2025. Tra queste la gara internazionale Memorial Paolo d’Aloja”. Un j’accuse bello e buono alle istituzioni quello del centro remiero, secondo cui “le buone intenzioni sono state disattese per colpa dell’amministrazione comunale: tra queste l’accordo sottoscritto prima dell’inizio dei lavori al centro D’Aloja che prevedeva in tempi brevi di mettere nero su bianco la futura gestione del centro federale, punto fonamentale di tutto l’accordo e della convenzione stessa”.
Ritardi inaccettabili, quelli del Comune, secondo i responsabili del centro, che si trovano a dover fare la programmazione sportiva ma anche economica – sponsor compresi – alla cieca e quindi di fatto bloccati dall’impossibilità di fornire garanzie sulla gestione: “La vecchia convenzione scade a dicembre – dice il circolo remiero – In attesa di quella nuova, potrebbe ancora essere valida ma occorrono garanzie sulla gestione del parco e sulla manutenzione degli immobili, buona parte dei quali in legno”.
Il centro remiero di rifà il look insomma, ma aspetta di conoscere il futuro. Nessuno per ora batte un colpo ed è un peccato considerando che continua ad essere fucina di campioni. Basti pensare alle recenti Olimpiadi: l’oro della Romania nell’otto femminile è stato costruito proprio a Piediluco, dove la nazionale del Paese si è allenata a lungo agli ordini del ct italiano Antonio Colamonici.
Foto di copertina Luca Pagliaricci/Federcanottaggio
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