Nasce a Villa Morandi il Museo dei Plenaristi: via libera della Giunta comunale

Via libera al Museo dei Plenaristi a Villa Morandi. Approvata la variante urbanistica per un nuovo spazio culturale che arricchirà l’offerta turistica della Cascata delle Marmore.

Sorgerà a Villa Morandi il Museo dei Plenaristi, nuovo polo culturale destinato a rafforzare l’offerta turistica e artistica della Cascata delle Marmore. La Giunta comunale ha approvato, nella seduta di giovedì 29 gennaio, la variante urbanistica necessaria, proposta dall’assessore Marco Iapadre. L’atto consente la modifica della destinazione d’uso dell’immobile, introducendo i servizi per musei e attività culturali in un’area di proprietà della società Silca srl, aprendo così la strada alla realizzazione del progetto.

Un centro culturale dedicato alla pittura plenarista

Il Museo dei Plenaristi nascerà all’interno dell’ex Villa Morandi, che sarà oggetto di un intervento di restauro finalizzato alla creazione di spazi espositivi. Le funzioni di servizio, come bookshop e area didattica o coworking, saranno collocate nelle superfici ristrutturate delle strutture storiche accessorie. La concretezza del progetto è garantita dalla disponibilità di una collezione privata di opere plenariste, messa a disposizione da Silca srl e dalla Fondazione Lorenzo Dillon Noceta, promotrici dell’iniziativa.

Un progetto integrato con la Cascata delle Marmore

Il Museo dei Plenaristi a Villa Morandi sarà convenzionato con il Comune di Terni e con il soggetto gestore del Parco della Cascata delle Marmore. L’obiettivo è integrare stabilmente il museo nel circuito culturale e turistico dell’area, superando una fruizione solo stagionale del sito. In una prima fase sono previsti da due a tre addetti durante gli orari di apertura. L’Amministrazione riconosce il valore strategico dell’intervento per la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico cittadino.

Iter amministrativo e ricadute economiche per il Comune

Con l’approvazione della delibera, la Giunta ha affidato agli uffici competenti il compito di proseguire l’iter amministrativo verso l’approvazione definitiva e la definizione degli accordi convenzionali. La variante urbanistica comporta anche un ritorno economico per il Comune di Terni: Silca srl verserà 56.828 euro, cifra derivante dal plusvalore generato dalla variante e dalla cessione di un’area a favore dell’amministrazione comunale.

Redazione

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