Il cimitero della frazione di Schifanoia di Narni, è al centro di una denuncia da parte del consigliere comunale di opposizione Sergio Bruschini (Forza Italia), che ha portato all’attenzione pubblica due criticità gravi: la totale assenza di nuovi loculi disponibili e la presenza di infiltrazioni d’acqua nei padiglioni più alti della struttura. La situazione, segnalata da numerosi cittadini, impone secondo il consigliere un intervento immediato da parte dell’amministrazione comunale di Narni.
Nessun loculo disponibile: famiglie costrette a cercare soluzioni fuori dal territorio
Il primo nodo critico riguarda la saturazione della capacità recettiva del camposanto. Le famiglie che si trovano ad affrontare un lutto non hanno attualmente la possibilità di tumulare i propri congiunti nella frazione di appartenenza, con conseguenti disagi organizzativi ed emotivi. Secondo Bruschini, questa condizione genera “smarrimento e difficoltà” tra i cittadini, costretti a ricorrere a soluzioni provvisorie o a strutture fuori dal proprio territorio.
La mancanza di nuovi loculi non è una problematica emergente, ma il risultato di una carenza pianificatoria che avrebbe richiesto interventi anticipatori. L’ampliamento del cimitero di Schifanoia con la realizzazione di nuovi spazi di sepoltura è indicata dal consigliere come una priorità non più rinviabile.
Infiltrazioni d’acqua nei loculi: degrado strutturale e rischio igienico
Il secondo problema denunciato riguarda le infiltrazioni meteoriche nei loculi dei padiglioni superiori. Il fenomeno è stato riscontrato direttamente dai familiari dei defunti, che hanno verificato la presenza di acqua all’interno delle sepolture. L’acqua che filtra attraverso le lapidi viene descritta come “sintomo evidente di inadeguatezza strutturale e di carenza di manutenzione”, probabilmente riconducibile a guasti o insufficienze nelle coperture dei padiglioni.
Le implicazioni di questo fenomeno sono molteplici: degrado materiale delle sepolture, rischio per le condizioni igienico-sanitarie della struttura e, non secondariamente, una violazione della dignità dei defunti e del rispetto dovuto alle famiglie. Chi ha sostenuto i costi per l’acquisto di un loculo lo ha fatto con l’aspettativa di garantire una sepoltura dignitosa e duratura, aspettativa che risulta disattesa in presenza di simili anomalie strutturali.
Le richieste al comune: verifica tecnica e piano di ampliamento
Bruschini ha ribadito che numerose segnalazioni sono già pervenute all’amministrazione comunale, la quale è chiamata ora ad agire senza ulteriori ritardi. Le richieste avanzate sono precise e articolate in due direttrici.
La prima è una verifica tecnica accurata finalizzata a individuare le cause delle infiltrazioni, ripristinare le condizioni di sicurezza e procedere alla riparazione dei danni strutturali già presenti. La seconda è l’avvio concreto del piano di ampliamento del cimitero, con la costruzione di nuovi loculi che consentano di rispondere alla domanda attuale e futura della comunità.
Il culto dei morti viene richiamato come valore civile e culturale fondante: “È una delle prime e più antiche forme di civiltà”, afferma Bruschini, sottolineando come la cura dei luoghi di sepoltura rifletta il rispetto che una comunità ha verso se stessa e verso la propria identità storica e collettiva.
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