Il Coordinamento dei Comitati pendolari umbri ha segnalato una serie di criticità nei nuovi orari invernali di Trenitalia, in vigore dal 13 dicembre con l’orario 2026/27. Le nuove tracce, comparse da poco sui sistemi informativi, riguardano i treni regionali che collegano l’Umbria con Roma, Firenze e Ancona. Il portavoce Gianluigi Giusti, parlando a Il Messaggero, ha rilevato modifiche di partenza, anticipi di diverse corse e l’assenza di alcuni convogli. Il Coordinamento precisa che i dati non sono definitivi e che i sistemi potrebbero non essere ancora del tutto aggiornati. In mancanza di certezze, i pendolari sono invitati a monitorare costantemente le applicazioni ufficiali di Trenitalia. Giusti chiede inoltre di conoscere le motivazioni di Rete Ferroviaria Italiana e di sapere se le scelte siano temporanee o strutturali.
Il caso dell’Intercity 598 sulla linea lenta
Una delle questioni più sentite riguarda l’Intercity 598, il collegamento serale delle 18.15 da Roma Termini, utilizzato da centinaia di lavoratori e studenti diretti a Orvieto, Chiusi e Terontola. I biglietti non sono ancora acquistabili, ma i dati inseriti confermano secondo Giusti lo scenario peggiore: il mantenimento strutturale del treno sulla Linea Storica, cioè quella lenta. Il Coordinamento annuncia che valuterà «le opportune iniziative da attivare a difesa del diritto alla mobilità e a tutela degli utenti».
Nei giorni scorsi il Coordinamento aveva già inviato una lettera al Mit, alla Regione Umbria, alla Regione Toscana, a Rfi, a Trenitalia e ai sindaci di Orvieto, Chiusi e Cortona. Nel testo si ricorda che il passaggio dell’Intercity 598 sulla linea lenta comporta un allungamento strutturale dei tempi di percorrenza di 40 minuti, a cui si aggiungono i ritardi quotidiani dovuti a disservizi imprevisti. Secondo i pendolari, questa scelta contrasta con il Regolamento Europeo 2026/1184, che fissa criteri stringenti sull’uso e sull’allocazione della capacità di infrastruttura nello spazio ferroviario unico, per garantire priorità e sostenibilità ai collegamenti finanziati con risorse pubbliche.
Gli anticipi sulla trasversale Orte-Falconara
Il Coordinamento ha elencato le principali variazioni nelle fasce orarie strategiche, su treni con un’alta presenza di passeggeri sulla trasversale Orte-Falconara. Secondo Giusti, vengono anticipati:
- il regionale veloce 4154 Roma-Ancona, dalle 13.20 alle 13.17;
- il regionale veloce 4730 Roma-Perugia, dalle 14.20 alle 14.15;
- il regionale veloce 4514, dalle 17 alle 16.56;
- il regionale 4158 Roma-Ancona, dalle 18.30 alle 18.28;
- il regionale veloce 4734 Roma-Perugia, dalle 19.02 alle 18.58;
- il regionale veloce 4160 Roma-Ancona, dalle 21.17 alle 21.15;
- il regionale 4512 Roma-Foligno, dalle 11.45 alle 11.40.
Quest’ultimo treno, ricorda il portavoce, aveva già subito un consistente anticipo perché instradato da tempo sulla linea lenta. Altri convogli hanno inoltre registrato modifiche di partenza da Roma al primo mattino, mentre nei sistemi non compare il regionale veloce 4538 Roma-Terni delle 22.52.
Partenze dai binari 1 e 2 Est di Roma Termini
I pendolari sottolineano un ulteriore elemento di difficoltà: molti di questi convogli partono dai binari 1 e 2 Est di Roma Termini. Secondo Giusti, l’anticipo orario, sommato ai quasi dieci minuti di cammino necessari per raggiungere le banchine dall’atrio principale, «penalizzerà drasticamente tutti i viaggiatori». Il Coordinamento segnala un grave disagio soprattutto per anziani e persone a mobilità ridotta.
La linea Roma-Firenze e l’area dell’Orvietano
Sulla Roma-Firenze si confermano le limitazioni di alcuni convogli a Orte. Il regionale 4094 viene posticipato alle 05.35 da Roma, il regionale 4098 alle 8.25. Al momento non compaiono i regionali 4106 delle 17.20, 4110, 4105, 4111 e 4113, né gli Intercity 596 e 597. Il regionale 4106 è il primo collegamento da Roma verso Firenze dopo quello delle 11.08. Il Coordinamento osserva che l’assenza potrebbe dipendere dal mancato aggiornamento dei sistemi. Questi treni interessano l’area dell’Orvietano.
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