Discariche fino al 2035, Batini (Ap): “Bollette quadruplicate”

Il consigliere comunale di Ap Claudio Batini attacca la gestione regionale dei rifiuti e contesta il prolungamento delle discariche fino al 2035.

È scontro politico sulla gestione dei rifiuti in Umbria. Il consigliere comunale di Ap Claudio Batini critica le scelte della Regione e accusa Sinistra Italiana e Alleanza Verdi Sinistra di portare avanti, a suo giudizio, un approccio ideologico. «La propaganda ideologica diffusa da Sinistra Italiana e Alleanza Verdi Sinistra rappresenta l’ennesima mistificazione ai danni dei cittadini di Terni», sostiene Batini. Secondo il consigliere, gli atti regionali non prevederebbero una reale chiusura del ciclo dei rifiuti né una riduzione dei volumi destinati all’interramento. La principale contestazione riguarda il prolungamento dell’attività delle discariche regionali fino al 2035, che Batini indica come uno degli elementi centrali delle proprie critiche alla strategia regionale.

Discariche fino al 2035: la contestazione sull’Ecotassa

Nel mirino del consigliere finisce anche la rimodulazione dell’Ecotassa, che secondo Batini potrebbe determinare un forte aumento dei costi a carico degli enti locali. «La sola certezza è il prolungamento dell’attività delle discariche regionali fino al 2035, accompagnato da una rimodulazione dell’Ecotassa che andrà a quadruplicare i costi a carico degli enti locali», afferma. Batini sostiene che l’aumento potrebbe avere ripercussioni sulle bollette TARI dei cittadini ternani e sui bilanci delle attività produttive e industriali del territorio. Nel suo intervento, il consigliere collega quindi la questione ambientale a quella economica e contesta una gestione che, a suo giudizio, finirebbe per trasferire parte dei costi sulle comunità locali.

Discariche fino al 2035: il nodo degli impianti ternani

Batini contesta inoltre il rifiuto di «ottimizzare e adeguare impianti industriali già esistenti e funzionanti sul territorio ternano». Secondo il consigliere, questa impostazione rischierebbe di lasciare Terni esposta a nuove emergenze sia sul fronte ambientale sia su quello economico. «È inaccettabile continuare a spacciare per tutela ecologica quello che è solo un piano punitivo basato su nuove tasse e sul sotterramento continuo dei rifiuti», afferma ancora Batini. Le dichiarazioni si inseriscono nel confronto politico sulle modalità con cui la Regione intende affrontare il ciclo dei rifiuti, tra riduzione dei conferimenti, gestione degli impianti e sostenibilità economica.

Discariche fino al 2035: Ap annuncia battaglia politica

La posizione di Batini si conclude con un attacco diretto alle scelte regionali e con la rivendicazione della linea dell’amministrazione comunale guidata da Stefano Bandecchi. «L’amministrazione a guida Stefano Bandecchi continuerà a difendere gli interessi reali della comunità ternana, contrastando un disegno regionale miope che punta unicamente a penalizzare Terni e a far pagare ai cittadini il prezzo di scelte politiche fallimentari», dichiara il consigliere. Il tema della gestione dei rifiuti resta così al centro del confronto politico tra Terni e Regione, con particolare attenzione agli effetti economici delle decisioni sul territorio e sui cittadini.

Redazione

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