Rifiuti, M5S accetta confronto tv con Bandecchi che però replica: “Voglio Conte o De Luca”

Il sindaco di Terni pone paletti sui protagonisti del dibattito televisivo, mentre il Movimento 5 Stelle conferma la data del 24 settembre su Canale 15

Il Movimento 5 Stelle di Terni ha accettato la proposta di confronto televisivo lanciata dal sindaco Stefano Bandecchi, fissando la data al 24 settembre su Umbria più (Canale 15). e indicando come proprio rappresentante il coordinatore provinciale Daniele Pica. La replica di Bandecchi, arrivata a distanza di otto giorni secondo quanto sottolineato dallo stesso sindaco, ha però introdotto una condizione che rischia di complicare la trattativa: la richiesta di confrontarsi con un interlocutore di pari livello istituzionale, individuato nel leader nazionale Giuseppe Conte o nell’assessore regionale Thomas De Luca. Al centro del confronto, il tema della gestione dei rifiuti in Umbria e il ruolo che Terni dovrà avere nel sistema regionale di smaltimento.

Nella nota diffusa dal gruppo territoriale ternano, il Movimento 5 Stelle ha accolto tutte le condizioni poste inizialmente da Bandecchi, incluse le tre date proposte — tra cui è stata scelta quella del 24 settembre — e la sede del dibattito, Umbria più (Canale 15). Il partito si è detto inoltre disponibile a concordare insieme un moderatore imparziale, chiedendo però il rispetto delle regole di un confronto politico serio: tempi di parola uguali per entrambi i contendenti, nessuna interruzione, la possibilità di mostrare documenti e dati numerici, e libertà per entrambe le parti di utilizzare integralmente le immagini del dibattito una volta concluso.

Il tema di partenza del confronto resta la gestione dei rifiuti, argomento da cui la polemica politica ha preso il via nelle scorse settimane. Il Movimento 5 Stelle ha annunciato l’intenzione di chiedere direttamente al sindaco quanti rifiuti vorrebbe far arrivare sul territorio ternano, da quali province o regioni dovrebbero provenire, quale sarebbe il costo di conferimento e chi ne trarrebbe vantaggio economico. Il partito ha inoltre posto l’accento sulla richiesta di sapere di quanto diminuirebbe concretamente la TARI per i cittadini di Terni in caso di arrivo di nuovi flussi di rifiuti da fuori regione. In contrapposizione, il gruppo pentastellato ha annunciato che presenterà un proprio modello alternativo, basato su riduzione dei rifiuti prodotti, riuso, riciclo e recupero di materia, con una progressiva diminuzione della quota destinata al recupero energetico.

Il Movimento 5 Stelle ha inoltre colto l’apertura dello stesso Bandecchi, che aveva esteso il perimetro del confronto alla capacità di governo dell’amministrazione comunale, per annunciare che porterà in trasmissione un bilancio delle dichiarazioni, promesse e impegni assunti dal sindaco dal 2023 a oggi, toccando temi come il nuovo ospedale, il Teatro Verdi, le strade, la pressione fiscale, la trasformazione turistica della città e le politiche energetiche. Il partito ha precisato di voler evitare che il dibattito si trasformi in uno scontro verbale, puntando invece a mettere a confronto parole pronunciate e risultati ottenuti.

La replica di Bandecchi

Nella sua replica, Bandecchi ha accolto con soddisfazione l’apertura del Movimento 5 Stelle al confronto, definendo però necessaria la presenza di un interlocutore di livello nazionale o regionale, indicando come alternative il presidente del Movimento Giuseppe Conte o l’assessore regionale Thomas De Luca. Il sindaco ha aggiunto che, qualora entrambi risultassero indisponibili, si dichiara disposto a confrontarsi con il coordinatore provinciale, ma “solo ed esclusivamente per rispetto della persona”. Bandecchi ha inoltre richiamato la presenza in consiglio comunale del consigliere Claudio Fiorelli, eletto direttamente dai cittadini, contrapponendolo alla figura del coordinatore provinciale, nominato invece da un “organo di partito”. Il sindaco si è detto comunque disponibile a un confronto anche con il consigliere Fiorelli.

Sul tema del moderatore, Bandecchi ha rimesso al Movimento 5 Stelle la scelta della figura da individuare, sottolineando di non ritenere necessaria la presenza di un arbitro imparziale nel dibattito, dichiarandosi “convinto delle proprie idee di sviluppo della città” e di quanto realizzato finora dalla sua amministrazione.

La partita del confronto televisivo resta dunque aperta, con la data del 24 settembre indicata dal Movimento 5 Stelle ancora da confermare in via definitiva, in attesa di un chiarimento sui nomi dei protagonisti del dibattito.

Redazione

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