Amelia ospita dall’11 al 13 settembre 2026 la quinta edizione del Festival dell’Ecologia Integrale, dedicata quest’anno al tema della pace. La manifestazione si svolgerà tra il convento della Santissima Annunziata e il Museo civico, con un programma che unisce musica, arte, visite guidate, astronomia e momenti di riflessione. Il percorso mette in relazione la figura di San Francesco d’Assisi e quella del Germanico, con l’obiettivo di valorizzare la presenza francescana nel territorio amerino. Il festival è promosso dall’associazione Madre terra, sorelle stelle di Amelia, dai Frati Francescani della provincia dell’Umbria, dall’Ordine francescano secolare e dall’associazione Planetario di Amelia, in collaborazione con il Comune di Amelia.
Festival dell’Ecologia Integrale Amelia 2026, il programma di venerdì e sabato
L’apertura è in programma venerdì 11 settembre alle 21, al convento dell’Annunziata, con il concerto “Note da Oscar – Gli ottoni del grande cinema italiano”. Sabato 12 settembre il programma partirà alle 10.30 con le installazioni “Strutture di pace” e l’estemporanea di pittura “Colori nel silenzio: dipingere la pace”. Alle 18 spazio alla musica con il concerto al tramonto della Digital Jazz degli studenti del liceo musicale “F. Angeloni” di Terni, coordinati dal professor Vincenzo Rito Liposi. Seguirà l’apericena “Fratello pane e sorella allegria”, con salsicce, verdura, bruschette e vino, accompagnato dall’intrattenimento musicale del Boulevardier Acustic Duo. Alle 21.30 sarà invece aperto il Planetario, con osservazione del cielo attraverso i telescopi e una videoproiezione curata da Grazia Genovese e Paul Harden.
Amelia, San Francesco e il tema della pace
La giornata conclusiva, domenica 13 settembre, inizierà alle 8.30 con la passeggiata “La morte di San Francesco: cantare la vita”. Seguiranno la tavola rotonda “La concretezza della pace”, il pranzo sotto i tigli e la premiazione delle opere dell’estemporanea di pittura e delle installazioni. La manifestazione terminerà alle 18 con la Santa Messa nella chiesa del convento dell’Annunziata. Il programma punta così a unire momenti culturali e spirituali a esperienze dedicate alla conoscenza del territorio, rafforzando il legame tra il convento e la comunità di Amelia.
Dal Germanico a San Francesco, due modi di affrontare il conflitto
Il tema della pace viene sviluppato anche attraverso il confronto tra Germanico e San Francesco, due figure accomunate, secondo gli organizzatori, dal desiderio di eterna giovinezza ma segnate da scelte profondamente diverse. Padre Pietro Messa, docente di storia del Francescanesimo e guardiano del convento dell’Annunziata, richiama il passaggio dalle “strutture di peccato”, capaci di generare guerre e morte, alle “strutture di giustizia” che possono costruire la pace. Nel richiamo a San Francesco, di cui ricorre l’ottavo centenario del transito, la conversione passa dalla misericordia. La pace proposta dal festival non è quindi un semplice desiderio di assenza del conflitto, ma una condizione che nasce dalla giustizia, dalla misericordia e dalla bontà. È il percorso che gli organizzatori intendono raccontare ad Amelia, mettendo in dialogo storia, spiritualità, cultura e territorio.
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