Narni Città Teatro 2026 torna da venerdì 11 a domenica 13 settembre con la settima edizione del festival, intitolata “Stati di umanità”. La manifestazione si svolgerà a Narni, in provincia di Terni, coinvolgendo teatri, piazze, palazzi e luoghi del centro storico. A firmare la direzione artistica sono Davide Sacco e Francesco Montanari, mentre la direzione artistica per l’arte è affidata ad Antonella Liuzzi. Il festival è organizzato da LVF e Comune di Narni, con il contributo del Ministero della Cultura (MIC). Tra le sedi coinvolte il Teatro Comunale Manini, Piazza dei Priori, l’Ala Diruta, Palazzo Eroli, Palazzo dei Priori, il Chiostro di Sant’Agostino, l’Auditorium Bortolotti, la Loggia dei Priori, il Mercato Coperto, il Digipass, Via della Pinciana, la Terrazza di San Bernardo e il Museo Off ur Art Museum.
Narni Città Teatro 2026 porta il teatro nei luoghi della città
Il tema “Stati di umanità” mette al centro il rapporto tra teatro, arte e società. Il festival propone la cultura come spazio di incontro, ricerca e partecipazione, invitando il pubblico a interrogarsi sul presente e sulla dimensione collettiva. Una delle caratteristiche di Narni Città Teatro è infatti la scelta di uscire dagli spazi tradizionali dello spettacolo. Teatri, piazze, vicoli, chiostri e luoghi della quotidianità diventano palcoscenici e punti di incontro. Per Tommaso Bori, assessore alla Cultura della Regione Umbria, questa capacità di abitare i luoghi e coinvolgere le comunità rappresenta uno degli elementi che trasformano un festival in un vero progetto culturale. La Regione ha scelto di patrocinare una manifestazione che negli anni è cresciuta, ha costruito nuove relazioni e ha portato a Narni artisti e linguaggi differenti.
“Stati di umanità”, il tema della settima edizione
Il tema scelto per il 2026 guarda alle grandi questioni del presente. Libertà, relazioni, ascolto, fragilità e differenze diventano alcune delle chiavi attraverso cui leggere il concetto di umanità. Il festival si confronta anche con i cambiamenti prodotti dall’innovazione digitale, che sta trasformando il modo di lavorare, comunicare e vivere le relazioni. «Credo perciò che sia estremamente importante che un festival culturale come questo scelga di interrogarsi proprio sull’umano senza pretendere di fornire delle risposte», ha spiegato Lorenzo Lucarelli, sindaco di Narni, sottolineando il valore della cultura come strumento attraverso cui una comunità può riconoscersi, discutere e crescere. Per il primo cittadino, sostenere Narni Città Teatro significa anche investire nella comunità e nel suo futuro.
Teatro e cultura, Narni al centro della scena contemporanea
Per Davide Sacco, direttore artistico di Narni Città Teatro, il festival è ormai diventato una vera “casa”: della città, dei cittadini e degli artisti nazionali e internazionali che arrivano a Narni. La manifestazione punta così a rafforzare il ruolo della città all’interno della geografia culturale italiana ed europea. Nel corso delle precedenti edizioni sono arrivati a Narni nomi come Daniel Pennac, Roberto Saviano, Ascanio Celestini ed Emma Dante. «Narni Città Teatro non è una sommatoria di eventi, ma un’unione di anime, pensieri, esseri umani che insieme creano lo spettacolo più bello», ha sottolineato Sacco. Anche Francesco Montanari, direttore artistico del festival, evidenzia l’attualità del tema scelto: «In tempi così difficili è un concetto che viene sempre più spesso messo in discussione». La settima edizione nasce quindi con l’obiettivo di affrontare, attraverso spettacoli e dibattiti, le domande legate alla conquista dell’umanità, della libertà e del diritto a essere esseri umani prima ancora che cittadini.
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