Prosegue la polemica sulla presunta creazione di una nuova moschea in città, sollevata nei giorni scorsi da Forza Italia e dalla Lega. A intervenire per fare chiarezza è stato l’Imam di Terni, Mimoun El Hachmi, che ha smentito l’esistenza di progetti per nuove strutture di culto, mentre i due partiti hanno confermato l’acquisto di un locale nella zona di viale Brin. La vicenda ha acceso il dibattito soprattutto sui social network, dove la questione ha trovato ampio spazio. A sollevare la questione per prima Forza Italia, cui hanno fatto seguito la Lega e poi Futuro Nazionale, tutti fermamente contrari al nuovo centro.
Secondo l’Imam, la situazione attuale non giustifica l’allarme sollevato: «Mi hanno chiamato in tanti per sapere di questa cosa ma, sinceramente, mi sembra un allarmismo, una questione basata sul nulla. Non mi risulta sia prevista la creazione di una moschea a Terni né l’ampliamento delle strutture esistenti, che non sono moschee ma centri culturali islamici».
El Hachmi ha poi ricostruito la storia delle due strutture attualmente presenti in città: «In città esistono due centri culturali islamici, uno più piccolo, da ben 23 anni, in via Vollusiano e uno più ampio, dal 2014, in via Alterocca/viale Brin. Se mai dovesse sorgere una moschea a Terni, non sarà nel centro cittadino e andrà a rispettare quel clima di pacifica coesistenza e collaborazione che da sempre caratterizza il nostro territorio».
Clamore e odio
L’Imam ha quindi espresso perplessità per il clamore mediatico generato dalla vicenda: «Anche per questo non capisco le polemiche e le discussioni che hanno trovato ampio spazio sui social. A noi, ma pure al Comune, non risultano richieste per la creazione di nuove strutture né per l’ampliamento di quelle esistenti». Ha inoltre respinto con fermezza alcune accuse circolate in queste settimane: «E la comunità islamica ternana respinge qualsiasi accusa, in particolare quella, come ho sentito dire, di accogliere anche persone che delinquono: per loro nella nostra comunità, non c’è spazio Questa è propaganda politica. Non bisogna istigare l’odio tra i popoli, noi vogliamo bene all’Italia e agli italiani»
Le repliche
Dal canto suo, l’assessore Sergio Anibaldi conferma che non è arrivata alcuna richiesta al Comune. Tuttavia, Forza Italia e Lega Terni, in una nota congiunta hanno confermato l’informazione all’origine della polemica: «Confermiamo che ci risulta recentemente acquistato un locale in zona viale Brin, nei pressi del centro islamico già esistente in via Alterocca, da destinare a luogo di culto
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