Fratelli d’Italia scende in piazza a Terni con una raccolta di firme che si è svolta sabato mattina in largo Villa Glori. L’iniziativa punta a estendere la procedura di definizione agevolata ai debiti tributari la cui riscossione è affidata a Ica e Municipia, i soggetti privati che gestiscono una parte dei tributi comunali. Alla base della mobilitazione c’è quella che il partito indica come una disparità di trattamento tra tributi della stessa natura, a seconda che siano gestiti dall’Agenzia delle Entrate oppure da società private. Nelle stesse ore resta in primo piano anche il tema delle pendenze Imu contestate dal Comune a parrocchie e istituti religiosi.
La richiesta al Comune
Il fulcro della proposta riguarda la sanatoria per sanzioni e interessi. Fratelli d’Italia chiede all’amministrazione comunale di applicarla anche alle cartelle affidate a Ica e Municipia, relative allo stesso periodo già coperto dalla procedura per i tributi dell’Agenzia delle Entrate. “Chiediamo stante la disponibilità delle risorse finanziare, di adottare la rateizzazione dei tributi locali, Imu soprattutto, tranne le sanzioni del codice della strada, per l’annualità del Covid. Ci stanno scrivendo cittadini ed aziende, che stanno subendo pignoramenti per un periodo che è stato eccezionale. Il comune è in ritardo, lo chiedono anche le associazioni di categoria, il Governo lo prevede: definisca tempi certi, predisponga un regolamento”, dice il capogruppo Roberto Pastura
Il riferimento è dunque a famiglie e imprese che hanno attraversato difficoltà economiche durante l’emergenza Covid e che, secondo la richiesta, potrebbero beneficiare di una misura analoga a quella prevista per le altre cartelle. La raccolta firme serve a sostenere questa istanza e a portarla all’attenzione dell’amministrazione.
Una disparità tra tributi della stessa natura
Il nodo politico sollevato è quello di un trattamento differenziato per obbligazioni tributarie che hanno la stessa natura. Da una parte i tributi gestiti dall’Agenzia delle Entrate, per i quali la procedura agevolata è prevista. Dall’altra quelli affidati a Ica e Municipia, esclusi dalla stessa possibilità . Per Fratelli d’Italia si tratta di una ingiusta disparità , che la sanatoria estesa servirebbe a superare.
Il caso degli avvisi Imu ai parroci
Sul fronte delle pendenze Imu, in questi giorni sono arrivati i primi avvisi ai parroci di Terni. Si tratta degli atti con cui il Comune contesta il mancato pagamento dell’imposta a parrocchie e istituti religiosi.
Gli avvisi sono stati indirizzati direttamente ai responsabili degli istituti, poiché chiese, conventi e parrocchie costituiscono soggetti giuridici autonomi. Una scelta legata dunque a una distinzione formale, che tuttavia non cancella la dimensione complessiva della questione. Proprio per questo viene considerato necessario il coinvolgimento della Diocesi, chiamata a intervenire per individuare una possibile soluzione.
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