Le forze dell’opposizione progressista di Terni si sono riunite nella sala di palazzo Spada per l’assemblea pubblica “Terni Cambia”. L’obiettivo è annunciare la mozione di sfiducia al sindaco Stefano Bandecchi, che secondo i promotori non dispone più di una maggioranza in Consiglio comunale. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di Partito democratico, Movimento cinque stelle, Alleanza Verdi Sinistra, Rifondazione comunista, Partito Socialista e Casa Riformista Italia viva. In sala erano presenti anche i parlamentari Anna Ascani, Giuseppe De Cristofaro ed Emma Pavanelli.
I numeri in Consiglio comunale
Al centro dell’assemblea c’è la nuova composizione dell’aula. Il capogruppo del Pd Pierluigi Spinelli ha indicato in diciotto i consiglieri di opposizione, contro i quattordici della maggioranza. La mozione di sfiducia sarà presentata nei prossimi giorni e, secondo Spinelli, potrebbe raccogliere ulteriori firme. La crisi della maggioranza sarebbe esplosa sulla vendita del gas e sul nuovo supermercato. Spinelli ha ricordato che un anno fa le stesse forze avevano organizzato una manifestazione cittadina e ha dichiarato di voler proseguire “un percorso di confronto e dialogo”.
La richiesta di chiarezza sul voto
Il capogruppo del Movimento cinque stelle Claudio Fiorelli ha parlato di una buona risposta dei cittadini, anche tra chi aveva votato Bandecchi. Ha chiesto di chiarire se il sindaco abbia ancora una maggioranza, ricordando che è stato eletto senza una coalizione e che doveva rendere conto soltanto a sé stesso. Fiorelli ha concluso con una battuta: “Una cosa è riuscito a realizzare: rendere Terni famosa”.
Sul piano istituzionale è intervenuto Fabio Paparelli di Casa Riformista, che ha definito la mozione “un’operazione di chiarezza e verità”. Secondo Paparelli, quando un sindaco perde i numeri deve presentarsi in Consiglio comunale per verificare se ha ancora la fiducia dell’assemblea cittadina. Sul tema sicurezza ha sostenuto che non si garantisce con gli annunci, ma con la presenza sul territorio.
Giuseppe Chianella del Partito socialista ha affermato che i firmatari rappresentano la maggioranza dei cittadini ternani e ha chiesto un ritorno alla tranquillità politica, con un confronto civile e non uno scontro. Federica Porfidi di Sinistra Italiana ha espresso sostegno ai consiglieri comunali e ha definito il progetto stadio-clinica irrealizzabile e contrario agli interessi della città. Ha inoltre indicato maggio come possibile momento per il voto.
Le proposte per il futuro della città
Sul fronte dei programmi, il coordinatore del Movimento cinque stelle Daniele Pica ha indicato la strada per uscire dal declino: valorizzazione del merito, attenzione a chi ha bisogno e tutela dell’ambiente. Tra gli obiettivi ha citato: rilancio industrial gestione delle grandi derivazioni idroelettriche, nuovo ospedale dipartimento di intelligenza artificiale
Gianfranco Mascia di Europa Verde ha richiamato il bilancio consolidato, approvato con quindici voti favorevoli in modo “precaria” secondo la sua valutazione, e i 73 sforamenti delle polveri sottili. Ha annunciato che l’opposizione progressista racconterà le sue proposte porta a porta.
Il richiamo alla politica e ai lavoratori
Per Rifondazione comunista sono intervenuti Martina Leonardi e Lorenzo Carletti. Leonardi ha definito la mozione un atto dovuto ai cittadini e un gesto di responsabilità, auspicando una politica che torni a parlare di felicità e di lavoro. Carletti ha chiesto una ricomposizione emotiva con la parte della città che non ha reciso il legame con la propria storia. Ha invitato inoltre a incidere sul rapporto tra classe dirigente e classe lavoratrice, contrastando il modello politico padronale e proprietario.
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