Nelle prime ore di lunedì 2 novembre, intorno alle 5 del mattino, un uomo ha portato via tutti gli attrezzi da lavoro custoditi nel furgone aziendale di Drio, l’attività di Dario Ceccarelli. Il mezzo era parcheggiato nei pressi dell’abitazione del titolare, in zona borgo Rivo, a Terni. Ceccarelli è un giovane imprenditore ternano e la sua azienda si occupa di sistemi di depurazione delle acque. Dopo la scoperta del furto ha pubblicato un appello sui social e ha chiesto al responsabile di restituire il materiale.
Il furto ripreso dalle telecamere
Le immagini delle telecamere di videosorveglianza mostrano la dinamica. Un uomo arriva a bordo di un’auto, si avvicina al furgone di Drio e preleva i materiali. Lo fa in due momenti distinti, caricando ogni volta il bottino sul proprio veicolo. Il furto si è consumato quindi all’alba, quando la zona è poco frequentata, e ha lasciato l’impresa senza gli strumenti indispensabili al lavoro quotidiano.
Le registrazioni hanno ripreso sia l’auto usata dal ladro sia il suo volto. Si tratta di elementi che potrebbero risultare decisivi per l’identificazione, se la vicenda dovesse arrivare in sede giudiziaria.
L’appello sui social e la denuncia pronta
Dopo la brutta scoperta, il titolare di Drio ha scelto di rivolgersi direttamente al responsabile con un post pubblicato sui social network. Nel messaggio ha ricordato di disporre delle immagini e ha annunciato di essere pronto a sporgere denuncia. Ha anche espresso la speranza che sia lo stesso autore del furto a risolvere la situazione. Ha scritto: «Abbiamo le immagini della sua auto e il suo volto. Siamo pronti a sporgere denuncia anche se spero che possa essere lui a risolvere quanto accaduto. La cosa ci sta creando enormi problemi».
La denuncia ai carabinieri è già predisposta. Per ora Ceccarelli lascia aperta la strada della restituzione volontaria degli attrezzi e conferma il suo invito: «Si faccia avanti e restituisca tutto».
Le difficoltà per l’attività
Il furto degli strumenti di lavoro ha conseguenze dirette sull’operatività dell’azienda, che sistemi di depurazione delle acque. Senza attrezzature, un’impresa artigiana e di servizi non può svolgere regolarmente le proprie mansioni. Il titolare lo spiega così: «Sto costruendo un’attività e un futuro con tanti sacrifici, e vedersi privati degli strumenti da lavoro è sconfortante». Più in generale ha affermato: «Uno fa tanti sacrifici, porta avanti un’attività. E si ritrova senza attrezzi, senza poter lavorare, perché qualcuno te li ha rubati. Spero che la cosa si risolva presto, senza passare dalla denuncia. Per questo ho lanciato un appello».
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