Claudio Fiorelli, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Terni, è tornato a intervenire sul tema dell’inquinamento atmosferico, criticando duramente il vicesindaco Riccardo Corridore e l’amministrazione guidata dal sindaco Stefano Bandecchi. “Sempre pronto alla sterile polemica, senza paura di esibirsi in figuracce come quella di oggi, il vicesindaco di Terni Riccardo Corridore dimostra ancora una volta l’assoluta inadeguatezza dell’amministrazione Bandecchi”, ha dichiarato Fiorelli.
Al centro della polemica, una confusione che il consigliere imputa a Corridore tra l’accordo di programma sull’Ast, che Fiorelli sottolinea “non esiste ancora”, e quello relativo alla qualità dell’aria. Quest’ultimo, firmato tra Regione Umbria e Ministero dell’Ambiente nel 2018 e aggiornato nel 2023 con un incremento di risorse fino a 25 milioni di euro, è recentemente tornato al centro del dibattito dopo la richiesta di revisione avanzata dall’assessore regionale all’ambiente, Thomas De Luca.
Fiorelli sottolinea l’importanza di questa iniziativa, necessaria “in seguito al superamento della soglia di 35 sforamenti annui per il limite di concentrazione in atmosfera di PM10 nella centralina urbana Le Grazie di Terni, ai costanti sforamenti registrati nella centralina industriale di Maratta e al superamento dei valori obiettivo per il nichel nella centralina di Prisciano”.
La gaffe di Corridore e l’accusa all’amministrazione Bandecchi
Fiorelli non risparmia critiche dirette, definendo “assurdo” l’attacco del vicesindaco all’assessore De Luca. “Corridore si è lanciato in una clamorosa gaffe nel tentativo di rilanciare la narrazione bandecchiana sulla vicenda Ast. Dove, per inciso, l’unico che si sta impegnando seriamente per far chiudere l’acciaieria è proprio Bandecchi”, ha dichiarato Fiorelli, invitando Corridore a informarsi prima di esporsi sui social.
Il consigliere M5S ha poi chiesto conto dell’operato del Comune sul fronte delle polveri sottili: “Cosa ha fatto in concreto il Comune di Terni per le polveri sottili? Annunciamo sin da ora che una delle prossime richieste che faremo come gruppo in consiglio comunale sarà capire come il Comune ha speso le risorse previste dall’accordo di programma sulla qualità dell’aria e quanto siano state efficaci”.
La priorità: la salute pubblica
Per Fiorelli, la questione della qualità dell’aria non può essere oggetto di polemiche sterili. “Dovrebbe essere chiaro in primis al vicesindaco che la tutela della salute pubblica e dei cittadini deve venire prima di ogni sterile polemica”, ha concluso, ribadendo la necessità di interventi concreti per affrontare un problema che incide direttamente sulla vita dei cittadini ternani.
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