Treno regionale Ancona-Roma stracolmo, passeggeri in piedi e ritardi fino a 86 minuti

Disagi sulla linea umbra nel weekend: tra sovraffollamento, guasti e polemiche politiche

Un weekend di disagi ha colpito i pendolari umbri che sabato 12 settembre hanno viaggiato sulla linea ferroviaria Ancona-Roma. A Foligno un passeggero perugino, Francesco Giacopetti, è salito sul regionale veloce 4153 diretto a Roma senza mai riuscire a trovare posto a sedere, in una carrozza descritta come completamente stracolma. Nello stesso giorno, sul percorso inverso, il regionale 4158 ha accumulato ritardi record fino a 86 minuti a causa di un guasto tecnico, sollevando la reazione dell’assessore regionale Francesco De Rebotti.

Il caso è emerso dalla testimonianza diretta di Giacopetti, che ha documentato sui social la propria esperienza con foto e video del treno affollato. “Tutti in piedi da Foligno”, ha scritto il passeggero, aggiungendo: “Questa la situazione che purtroppo ho dovuto affrontare personalmente”. Il viaggiatore ha raccontato di aver sofferto anche per la scarsa areazione a bordo: “poca aria; per fortuna una ragazza ‘attaccata’ a me aveva un ventaglio. Mi sono quasi sentito male”.

I disagi non si sono fermati alla mancanza di posti a sedere. Alla stazione di Orte il convoglio ha accumulato un ulteriore ritardo di dieci minuti, causato dal tentativo di altri viaggiatori di salire nonostante il sovraffollamento già critico: “le porte si bloccavano perché altri viaggiatori volevano salire: non siamo un paese civile”, ha commentato Giacopetti, chiudendo la propria testimonianza con un’osservazione amara sulle condizioni igieniche: “Per fortuna non ho avuto necessità di andare in bagno, perché sarebbe stato impossibile”.

De Rebotti fa chiarezza

A fare chiarezza sulle cause del sovraffollamento è intervenuto l’assessore regionale Francesco De Rebotti, che ha individuato l’origine del problema in una scelta organizzativa che coinvolge anche la Toscana. Secondo l’assessore, l’anomalia è determinata dal “numero abnorme di passeggeri che, provenienti da Firenze, salgono a Orte, perché i treni della Toscana non raggiungono più Roma e vengono limitati a Orte, quindi cercano tutti spazio sui regionali provenienti dall’Umbria”. De Rebotti ha inoltre rivelato che la Regione avanza da tempo richieste rimaste senza risposta: “da tempo avanziamo richieste per risolvere questo problema, facendo tornare i treni toscani a Roma o aumentando le carrozze del treno umbro, ma non abbiamo ricevute risposte e intanto le persone viaggiano nelle condizioni testimoniate dalle immagini” diffuse da Giacopetti.

Caos sul regionale

Alle criticità del treno 4153 si è aggiunto, nella stessa giornata di sabato, il caso del regionale 4158 in direzione Ancona, anch’esso segnalato da De Rebotti. Il convoglio è partito da Roma con 20 minuti di ritardo e si è successivamente fermato per un guasto all’interno di una galleria prima di raggiungere Orte. Il treno è poi ripartito solamente alle 20:30, con l’ausilio di un locomotore utilizzato per il traino. Le conseguenze si sono ripercosse sulle stazioni umbre di Amelia, Narni, Terni, Spoleto e Foligno, dove il ritardo ha toccato punte di 86 minuti, per poi ridursi di una decina di minuti nella tratta tra Nocera Umbra, Gualdo Tadino e Fossato di Vico.

Il doppio episodio ha spinto De Rebotti a un affondo politico più ampio sulla gestione del trasporto ferroviario regionale, contrapposta all’attenzione riservata all’alta velocità: “Ci si occupa solo dei treni ad Alta velocità, si recrimina sui loro ritardi e nel frattempo il governo ignora e accetta supinamente lo smantellamento progressivo del trasporto pubblico su ferro. Non è un paese normale, ma continuerò a battermi per fare ascoltare la voce di chi non accetta questa deriva”.

Redazione

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