Ospedale di Orvieto, il Comitato per la sanità pubblica: “Bene le parole, ma servono fatti”

Il C.O.S.P. torna a esprimersi sul futuro del nosocomio locale e invita a un confronto concreto sulle scelte sanitarie regionali

“L’Ospedale di Orvieto si conferma presidio fondamentale della sanità pubblica regionale”, ha dichiarato nei giorni scorsi la Presidente della Regione, oggi titolare ad interim dell’assessorato alla Sanità. Una presa di posizione che, seppur accolta positivamente dai cittadini, viene accolta con cauta speranza dal Comitato Orvietano per la Sanità Pubblica (C.O.S.P.), che ha deciso di intervenire nuovamente sul tema.

“Fa piacere leggere certe affermazioni”, ammette il Comitato, “così come apprendere dell’avvio di nuovi concorsi per figure fondamentali come il direttore di ortopedia e medici specialisti per urgenza e pediatria”. Tuttavia, l’esperienza insegna prudenza: i rappresentanti del C.O.S.P. ricordano come iniziative simili del passato siano rimaste lettera morta, con concorsi andati deserti o rinunce da parte dei professionisti selezionati.

Il punto, secondo il Comitato, non è tanto l’annuncio dei bandi, quanto la capacità di attrarre e trattenere i professionisti nel territorio. “Per far sì che i medici scelgano Orvieto, non basta aprire i concorsi: occorre rendere l’ambiente lavorativo attrattivo, valorizzando chi ci lavora, sia dal punto di vista economico che professionale”, si legge nel comunicato. Anche le difficoltà infrastrutturali – come i problemi nei collegamenti con Roma – vengono indicate come ostacoli alla crescita del polo sanitario locale.

Sotto la lente del C.O.S.P. finisce anche il cosiddetto ‘potenziamento’ dell’urologia, oggi sostanzialmente azzerata. “Non possiamo chiamare reparto un servizio che si regge su due giorni a settimana di trasferta da Foligno”, sottolinea il Comitato. Secondo le normative in vigore, un reparto deve garantire una copertura costante con personale medico e infermieristico durante tutto l’orario di attività. “Altro che potenziamento: qui si tratta di una toppa, non di una vera riorganizzazione”.

Un altro tema affrontato riguarda gli stanziamenti legati al PNRR, come la ristrutturazione del Pronto Soccorso, l’adeguamento sismico dell’Ospedale e la realizzazione della Casa di Comunità. Progetti importanti, già previsti dalla precedente amministrazione, che però rischiano di impantanarsi nei meandri della burocrazia. “Per ora – denuncia il Comitato – l’unico segnale tangibile è la copertura con pannelli fotovoltaici nel parcheggio”.

In merito alle critiche ricevute da alcune voci locali, che accusano il C.O.S.P. di essere un “comitato ad orologeria elettorale”, la replica è secca: “Continuiamo a dire ciò che pensiamo, come abbiamo sempre fatto, sulla base delle esperienze concrete del nostro territorio”.

Infine, il Comitato rilancia una proposta costruttiva: “Rinnoviamo la nostra disponibilità a partecipare attivamente alla stesura del nuovo piano socio-sanitario come Comitato Consultivo Misto”, in base a quanto previsto dalla normativa vigente. “Noi, al nostro Ospedale, vogliamo bene”, si legge nella nota conclusiva, “e possiamo offrire un contributo fatto di osservazioni dal basso, che da troppo tempo restano inascoltate”.

Redazione

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