Jeffrey Sachs a Terni: “Senza energia a basso costo, rischio deindustrializzazione”

Nella storica biblioteca Arvedi-Ast l'incontro promosso da Nemetria con il professore della Columbia university. Petroni: «Serve educare alla modernità mettendo la persona al centro»

Mercoledì 8 ottobre, nella suggestiva Biblioteca storica delle Acciaierie Arvedi-Ast di Terni – emblema dell’industria siderurgica italiana e oggi riferimento nella produzione di acciaio green – si è tenuto l’incontro pubblico “La transizione verso l’energia pulita e la sostenibilità in Italia e in Europa”, promosso da Nemetria, l’associazione che dal 1987 esplora il rapporto tra etica, economia e crescita umana.

Protagonista dell’evento è stato Jeffrey D. Sachs, docente alla Columbia University e fra i massimi esperti mondiali di sviluppo sostenibile. A dialogare con lui Angelo Maria Petroni, vicepresidente di Nemetria, che ha sottolineato la centralità del tema energetico per il futuro dell’Europa: «Senza energia pulita e a basso costo, il nostro continente rischia una pericolosa deindustrializzazione – ha affermato –. E l’Umbria, dove l’industria resta il primo settore economico, ne sarebbe particolarmente colpita».

Sachs ha affrontato il tema della transizione energetica con uno sguardo globale, ribadendo che l’attuale crisi è anche frutto di scelte politiche sbagliate. «L’aggressione della Russia all’Ucraina ha sconvolto l’Europa, privandola di molte fonti energetiche a basso costo. È stato un errore che ci ha colti impreparati» ha detto l’economista, criticando inoltre le recenti scelte europee in tema di spesa pubblica: «Spendere centinaia di miliardi per acquistare armi dagli Stati Uniti è stato un errore fatale. Quelle risorse dovevano essere impiegate nella costruzione di un sistema energetico sostenibile, capace di rendere l’Europa più pacifica, più solidale e più ecocompatibile».

L’economista americano ha richiamato l’urgenza di investire con decisione in un mix energetico a basse emissioni, che comprenda idroelettrico, solare, eolico e nucleare, e ha sostenuto la necessità di creare connessioni energetiche strategiche con Medio Oriente e Nord Africa. Solo così, ha spiegato, si potrà superare la dipendenza da fonti fossili e rafforzare l’autonomia energetica del continente.

Un passaggio centrale è stato dedicato all’acciaio green, tema particolarmente rilevante nella cornice ternana. Sachs ha ricordato che sono già in fase di sviluppo tecnologie pulite che permettono di sostituire il carbone con l’idrogeno, in abbinamento al gas naturale, per una produzione siderurgica a minore impatto ambientale. «Queste innovazioni esistono – ha spiegato – e anche se molte sono ancora in fase di ricerca, rappresentano la direzione giusta da intraprendere».

Petroni, nel suo intervento, ha evidenziato come l’impegno di Nemetria sia sempre stato rivolto alla formazione e alla sensibilizzazione della cittadinanza su temi cruciali per il futuro del Paese: «Educare alla modernità significa mettere al centro la persona, e oggi uno dei nodi fondamentali è proprio quello dell’energia. Non è solo una questione tecnica, ma culturale, sociale ed etica».

L’incontro si è rivelato un’occasione di riflessione sul futuro dell’Europa e dell’Italia, in cui le scelte energetiche e geopolitiche appaiono sempre più interconnesse. Come ha concluso Sachs: «La sostenibilità non è un lusso, ma una condizione necessaria per la pace, lo sviluppo e il benessere collettivo».

Redazione

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