“Facciamo chiarezza”. Con queste parole il presidente di Ater Umbria, Federico Santi, risponde alle dichiarazioni rilasciate dagli assessori comunali Giovanni Maggi e Sergio Cardinali, intervenendo sulla questione legata agli alloggi di edilizia residenziale pubblica nel territorio ternano.
Santi ha espresso “stupore” per le affermazioni degli assessori, precisando che con l’assessore Maggi “c’è stato un confronto costante e quotidiano fin dall’inizio del mandato”, un dialogo che – sottolinea – “ha portato risultati concreti e un lavoro condiviso”.
Nel dettaglio, Santi ha spiegato che attualmente a Terni risultano 31 alloggi di proprietà Ater non assegnati, situati nei quartieri di Borgo Bovio, Campomicciolo, San Giovanni, Cospea e Quartiere Brin.
“La ragione è semplice – precisa –: la commissione comunale per l’assegnazione non si riunisce dal luglio scorso. Senza la sua attività, gli alloggi restano fermi, nonostante siano pronti per l’assegnazione”.
Il presidente di Ater ha inoltre corretto i dati diffusi dal Comune, chiarendo che “il numero degli alloggi da ristrutturare non è 600, come sostenuto dal Sindaco, ma 386 appartamenti di Edilizia Residenziale Sociale (ERS) di proprietà Ater, ai quali si aggiungono circa 50 alloggi comunali anch’essi da ripristinare”.
“Il rapporto corretto – spiega Santi – non è 600 a Terni su 1000 totali, ma 436 a Terni su 1.274 alloggi da ripristinare in tutta la regione, una situazione che abbiamo ereditato e che stiamo affrontando con determinazione”.
La differenza tra i 1.274 alloggi e i 1.600 comunicati in passato è dovuta, secondo Santi, “alle locazioni in corso di ripristino e ai 250 alloggi complessivi in attesa di assegnazione da parte dei Comuni, di cui 31 solo nel territorio ternano”.
Il presidente ha ricordato il lavoro avviato in sinergia con la Regione Umbria e con l’assessore Fabio Barcaioli, definendo “prioritaria” la risoluzione della questione abitativa.
“In pochi mesi – afferma Santi – abbiamo realizzato una ricognizione completa del patrimonio immobiliare, effettuato una stima dettagliata dei costi, avviato un confronto con tutti i Comuni umbri per aggiornare i dati sulla pressione abitativa e lavorato con la Regione per reperire fondi destinati al ripristino. Si tratta di un impegno oneroso, dopo anni di abbandono”.
Nonostante le 31 unità immobiliari già disponibili a Terni, Ater consegnerà a breve altri 10 alloggi, oltre ai 5 già in fase di consegna per la mobilità, come richiesto lo scorso agosto dall’assessore Maggi.
Questi interventi saranno resi possibili grazie a 650 mila euro di fondi residui rintracciati nel bilancio dell’Azienda, destinati a coprire l’intero territorio umbro.
Santi ha inoltre ricordato che “i criteri per la selezione delle locazioni da ripristinare sono stati approvati nel CDA di giovedì 23 ottobre, con la collaborazione dei consiglieri di amministrazione e dei revisori dei conti”.
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