Nella mattinata del 4 Novembre, il personale della Questura di Terni e del Comune di Terni ha notificato un divieto definitivo di prosecuzione dell’attività nei confronti di un salone di acconciature situato in Corso Vecchio. Il provvedimento riguarda una ditta individuale riconducibile a un cittadino di nazionalità egiziana, a seguito di accertamenti che hanno evidenziato la mancanza della costante presenza del responsabile tecnico, come previsto dalla normativa di settore.
Gli accertamenti, condotti dalla Direzione Sviluppo Economico del Comune, hanno rivelato che il responsabile tecnico designato formalmente non era mai stato presente durante i sopralluoghi effettuati presso l’esercizio, configurando una violazione della Legge nazionale e del Regolamento Comunale sulle attività di acconciatore, estetista e servizi similari. Nonostante una precedente diffida, volta a permettere la regolarizzazione tramite la nomina di un nuovo responsabile tecnico, la ditta non ha adempiuto entro i termini stabiliti.
Di conseguenza, il Comune di Terni ha adottato il provvedimento di divieto definitivo di prosecuzione dell’attività, notificato ufficialmente dalla Questura di Terni e dalla Polizia Locale, che si occuperà della vigilanza sul rispetto della disposizione. In caso di accertato esercizio abusivo dell’attività, verrà emessa un’immediata ordinanza di chiusura del locale.
Questa azione rientra nelle attività di controllo interistituzionale, mirate a garantire la legalità diffusa nel tessuto economico e commerciale cittadino, con particolare attenzione alla concorrenza leale e alla tutela dei consumatori. Negli ultimi mesi, infatti, sono stati chiusi altri tre saloni di parrucchiere nel territorio comunale, a seguito di controlli congiunti tra la Questura e il Comune.
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