Viadotto Castagnola, al via l’ultima fase dei lavori sulla SS675 a Narni

Risanamento strutturale profondo sulla statale Umbro Laziale: da giovedì 19 marzo Anas avvia il cantiere conclusivo sul viadotto

Anas avvierà giovedì 19 marzo l’ultima fase dei lavori di risanamento strutturale sul viadotto Castagnola, lungo la strada statale 675 Umbro Laziale nel territorio comunale di Narni. L’intervento si inserisce nel più ampio programma di riqualificazione della rete stradale umbra condotto da Anas in coordinamento con la Regione Umbria, un piano articolato che interessa diversi tratti strategici della viabilità regionale e che ha già prodotto risultati concreti in termini di sicurezza e ammodernamento infrastrutturale.

Un piano regionale di risanamento strutturale profondo

Il programma portato avanti da Anas e Regione Umbria non si limita a interventi di manutenzione ordinaria o superficiale. Come sottolinea la stessa Regione, si tratta di operazioni di risanamento profondo su ponti, viadotti e pavimentazioni che interessano tratti strategici della rete viaria regionale. In diversi casi le opere vengono completamente demolite e ricostruite; in altri vengono rifatti integralmente gli appoggi strutturali, consolidati gli elementi portanti e migliorate le caratteristiche sismiche delle infrastrutture, adeguandole agli standard tecnici e normativi più aggiornati.

Si tratta, dunque, di cantieri complessi per natura e per durata, che richiedono una pianificazione accurata e un coordinamento stretto tra il gestore della rete stradale e le istituzioni territoriali, proprio per minimizzare i disagi alla circolazione pur garantendo la qualità e la profondità degli interventi.

Il viadotto Castagnola e la SS675 Umbro Laziale

Il viadotto Castagnola si trova lungo la SS675, arteria di rilevanza strategica per i collegamenti tra l’Umbria meridionale e il Lazio, che attraversa il territorio di Narni, uno dei comuni-cardine della provincia ternana. L’infrastruttura è oggetto di un intervento di risanamento strutturale la cui fase conclusiva prenderà il via il 19 marzo, completando un percorso di lavori già avviato in precedenza sul medesimo viadotto.

L’avvio dell’ultima fase dei lavori rappresenta un passaggio significativo per il ripristino delle condizioni di piena sicurezza e funzionalità dell’opera, all’interno di un programma che ha già prodotto — secondo quanto riferito dalla Regione — risultati significativi su altri tratti della rete viaria umbra nel corso dell’ultimo periodo.

La rete stradale umbra al centro degli investimenti infrastrutturali

Il programma complessivo di Anas in Umbria abbraccia un insieme di interventi strutturali distribuiti su più tratti della viabilità regionale, con un approccio che privilegia la qualità dell’opera rispetto alla rapidità dell’esecuzione. L’obiettivo dichiarato è quello di elevare gli standard di sicurezza dell’intera rete, agendo in modo radicale sulle infrastrutture più critiche — ponti e viadotti in primo luogo — e garantendo al tempo stesso il miglioramento delle prestazioni sismiche delle strutture, tema di particolare rilevanza in un territorio come l’Umbria, storicamente esposto al rischio sismico.

Il coordinamento tra Anas e Regione Umbria rappresenta la cornice istituzionale all’interno della quale si muovono questi cantieri, con la Regione che svolge un ruolo attivo nell’aggiornare l’utenza sullo stato dei lavori e sulle motivazioni tecniche che ne giustificano la complessità e la durata.

Redazione

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