Nuovo ospedale, il Comune brucia i tempi e convoca tutti per l’accordo di programma

Il sindaco di Terni invita Regione Umbria e aziende sanitarie a un tavolo istituzionale fissato per il 9 aprile 2026 per avviare l'iter dell'accordo di programma e

Comune di Terni

Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi ha formalmente convocato una conferenza istituzionale per il 9 aprile 2026 alle ore 11 presso la sede municipale, con l’obiettivo di avviare il percorso amministrativo per la costruzione del nuovo ospedale di Terni. I destinatari della lettera di invito sono la presidente della Giunta Regionale dell’Umbria Stefania Proietti, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni Andrea Casciari e il direttore generale dell’Azienda USL Umbria 2 Roberto Noto.

La conferenza è finalizzata alla definizione di un Accordo di Programma ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs. n. 267/2000, strumento giuridico che consente il coordinamento tra enti pubblici per la realizzazione di opere di rilevante interesse collettivo. La costruzione del nuovo polo ospedaliero viene indicata nella lettera del sindaco come un obiettivo di primario interesse pubblico «sotto il profilo sanitario, sociale ed economico» per l’intera regione Umbria e per la comunità ternana in particolare.

Il percorso deliberativo del Comune

L’iniziativa del sindaco si inserisce in un iter istituzionale già avviato dagli organi comunali. La Giunta Comunale di Terni, con la deliberazione n. 69 del 5 marzo 2026, ha formalmente promosso il percorso per la definizione dell’Accordo di Programma con la Regione Umbria e con gli altri enti coinvolti. A distanza di poche settimane, anche il Consiglio Comunale, con la deliberazione n. 65 del 19 marzo 2026, ha espresso il proprio assenso politico all’azione del sindaco e della giunta, indicando contestualmente gli obiettivi strategici da perseguire nel corso del processo istituzionale.

Gli obiettivi fissati dall’assemblea civica

Il Consiglio Comunale ha individuato quattro macro-obiettivi di interesse generale che dovranno guidare il negoziato tra le amministrazioni coinvolte. Il primo riguarda la tutela del diritto alla salute dei cittadini, con l’impegno a garantire standard crescenti di qualità, sicurezza e accessibilità delle prestazioni. Il secondo attiene alla valorizzazione degli impatti economici e occupazionali connessi alla realizzazione dell’opera, considerata una leva di sviluppo per il territorio e un’opportunità di innovazione per il sistema produttivo locale.

Il terzo obiettivo punta alla salvaguardia del ruolo strategico del presidio ospedaliero di Terni all’interno della rete sanitaria regionale umbra, consolidandone la funzione di riferimento per un bacino d’utenza ampio. Il quarto, di natura prevalentemente tecnico-amministrativa, è la definizione del percorso procedurale necessario a coordinare le azioni dei diversi enti, determinando tempi, modalità, fonti di finanziamento e tutti gli adempimenti connessi alla realizzazione del nuovo ospedale.

Il quadro normativo: l’art. 34 del Testo Unico degli Enti Locali

Lo strumento dell’Accordo di Programma previsto dall’art. 34 del D.Lgs. n. 267/2000 (Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) è tipicamente impiegato per disciplinare la realizzazione di opere, interventi o programmi che richiedono l’azione integrata e coordinata di più amministrazioni pubbliche. L’accordo, una volta concluso, viene approvato con atto formale del presidente della Regione o del presidente della Provincia e produce effetti giuridici vincolanti per tutti i sottoscrittori, compresi eventuali effetti di variante agli strumenti urbanistici.

La conferenza del 9 aprile: primo passo verso l’intesa

L’incontro convocato per il 9 aprile rappresenta la fase preliminare del procedimento: in questa sede verranno acquisiti gli interessi dei diversi soggetti istituzionali e raccolti gli elementi tecnici, finanziari e programmatici necessari alla successiva formalizzazione dell’accordo. La partecipazione della Regione Umbria, dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria e dell’Azienda USL Umbria 2 è considerata indispensabile per garantire la coerenza dell’intervento con la programmazione sanitaria regionale e per avviare la verifica delle risorse disponibili.

Redazione

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5 mesi fa

Intanto la poetessa di Assisi si prefigge di identificare la location entro il 2027 😂

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