Un uomo ha aggredito verbalmente una volontaria e distrutto con una spranga di ferro la porta d’ingresso del Jonas club dell’Arci di Terni, in via De Filis, nella notte di sabato. Il responsabile, già conosciuto dal circolo per un episodio di furto avvenuto in passato, si era visto negare l’accesso ai locali perché era in corso una festa privata riservata ai soci. Alla risposta negativa ha reagito con insulti violenti e di stampo machista nei confronti di una delle volontarie presenti, per poi allontanarsi e fare ritorno poco dopo insieme ad alcuni amici, armato di spranga.
Il secondo assalto ha causato gravi danni alla porta d’ingresso: il gruppo ha colpito ripetutamente l’ingresso chiuso mentre le persone all’interno si erano messe in sicurezza. Il circolo ha sporto denuncia alle forze dell’ordine, intervenute sul posto nella stessa notte. A seguito dei danneggiamenti, gli spazi notturni del Jonas club resteranno chiusi fino al 4 aprile, il tempo necessario per riparare la vetrata.
La denuncia del circolo
La ricostruzione dei fatti è stata affidata direttamente al circolo attraverso un comunicato sui canali social: «Il Jonas club ha subito un vile attacco. Proprio perché chiusi al pubblico, abbiamo dovuto negare l’accesso ad un ragazzo purtroppo già noto alla nostra comunità per essersi reso colpevole in passato di un piccolo furto ai danni del circolo». Il post spiega che «la reazione è stata immediatamente violenta, sia verbalmente che fisicamente: non ha solo riversato una pioggia di insulti violenti e machisti contro una delle nostre volontarie, ma ha anche cominciato a colpire la porta».
Il comunicato descrive poi il ritorno dell’aggressore: «Non contento dell’aggressione verbale, il ragazzo è tornato poco dopo in compagnia di alcuni amici, ha estratto una spranga di ferro e si è accanito contro la porta chiusa del nostro circolo, danneggiandola gravemente mentre i presenti si erano rifugiati all’interno». Il Jonas club ha inoltre segnalato la presenza di contenuti pubblicati dall’aggressore sui social dopo i fatti, definendo l’episodio un «attacco politico contro chi pratica socialità, aggregazione e comunità ogni giorno».
Nella nota, il circolo ha espresso solidarietà alla volontaria coinvolta e ha ribadito la propria posizione identitaria: «Il Jonas club continuerà a essere un presidio di antifascismo e democrazia. Le nostre porte saranno sempre aperte per chi costruisce comunità, ma non possono fare altro che essere chiuse per chi fomenta odio e machismo: il circolo deve essere un posto sicuro».
La condanna di Arci Terni
Netta anche la condanna di Tommaso Sabatini, presidente di Arci Terni: «Condanniamo con forza il vile attacco avvenuto contro il circolo Jonas Club dell’Arci di Terni, dove una volontaria è stata insultata e la vetrata del circolo è stata deliberatamente danneggiata. Un gesto intimidatorio che colpisce non solo una persona, ma uno spazio collettivo fatto di partecipazione, solidarietà e impegno civile». Sabatini ha poi aggiunto: «A chi pensa di poter intimidire i nostri circoli, le nostre volontarie e i nostri volontari con la violenza, diciamo con chiarezza che ha sbagliato indirizzo. I circoli Arci sono e resteranno luoghi aperti, antifascisti, popolari».
Il presidente di Arci Terni ha concluso ribadendo che l’episodio non frenerà le attività: «Questo attacco non ci spaventa e non ci farà arretrare di un millimetro. Al contrario, rafforza la nostra determinazione. Di fronte alla violenza e all’odio, la risposta è una sola: più comunità, più partecipazione, più antifascismo. Non ci fermeranno».
L’episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza degli spazi associativi giovanili nel territorio ternano, con il Jonas club che si è detto contrario a soluzioni di tipo repressivo: secondo il circolo, la vera sicurezza si costruisce «garantendo socialità, cultura, politica e aggregazione accessibile e libera dalle logiche di mercato».
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