Oltre cinquecento persone si sono ritrovate in piazza della Repubblica a Terni per manifestare solidarietà e vicinanza a Fatiha El Afghani, la donna di 43 anni aggredita brutalmente dal marito nei giorni scorsi. Una mobilitazione intensa e partecipata, organizzata dal movimento “Terni Donne”, che ha coinvolto cittadini, associazioni, istituzioni e rappresentanti della comunità religiosa.
La vicenda ha profondamente colpito l’intera città. Fatiha, madre di una ragazza di 15 anni e residente da anni a Terni, lotta ancora tra la vita e la morte dopo essere stata colpita a martellate dal marito Moham El Messaoudi mentre si trovava a bordo di un autobus. L’uomo è stato arrestato dai carabinieri dopo una fuga durata oltre due giorni.
Piazza della Repubblica si stringe attorno a Fatiha
La manifestazione ha trasformato il cuore della città in un luogo di raccoglimento e riflessione contro ogni forma di violenza di genere. In piazza erano presenti numerosi cittadini, rappresentanti delle associazioni locali, esponenti istituzionali e l’Imam di Terni, Mimoun El Hachmi.
Momenti di forte emozione hanno accompagnato gli interventi della sorella di Fatiha e di una sua cara amica, che hanno raccontato il dramma vissuto dalla famiglia in questi giorni.
Particolarmente toccante il racconto delle condizioni della madre della donna, ricoverata anch’essa all’ospedale di Terni dopo essere stata colpita da un infarto e sottoposta a un intervento chirurgico.
Tra le testimonianze anche quella di Romina, figlia di una famiglia assistita da Fatiha nel suo lavoro di badante. Le sue parole hanno evidenziato il lato umano e generoso della donna, conosciuta e apprezzata da molte persone nel territorio ternano.
Il caso del braccialetto elettronico al centro del dibattito
Durante la manifestazione è emersa con forza anche l’amarezza per il mancato funzionamento delle misure di protezione adottate nei confronti della vittima.
Secondo quanto ricordato dai partecipanti, al marito di Fatiha era stato applicato un braccialetto elettronico dopo un precedente arresto avvenuto nell’aprile scorso. Tuttavia, il dispositivo non sarebbe riuscito a impedire la nuova aggressione.
Un tema che ora dovrà essere approfondito dall’autorità giudiziaria, mentre cresce la richiesta di strumenti più efficaci per la tutela delle donne vittime di violenza.
Terni chiede giustizia e maggiore protezione
La piazza ha lanciato un messaggio forte contro la violenza sulle donne e contro ogni forma di abuso domestico. I partecipanti hanno chiesto giustizia per Fatiha e per tutte le donne costrette a vivere situazioni di paura e violenza.
Per molti presenti, la manifestazione ha riportato alla memoria quanto accaduto poco più di un anno fa con il caso di Ilaria Sula, altro episodio che aveva profondamente segnato la comunità ternana.
Il lungo applauso finale ha rappresentato il simbolo della vicinanza della città a Fatiha e alla sua famiglia, in attesa che la donna possa vincere la sua battaglia più difficile.
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