Geometri under 40 a Terni: il futuro della professione passa dai giovani

Un convegno nazionale ha riunito giovani professionisti da Umbria e Lazio per analizzare criticità, prospettive e strumenti della categoria dei geometri

Giovedì 14 maggio, Terni ha ospitato il convegno “Generazione geometri – Visioni, strumenti e confronto per professionisti under 40”, organizzato dal Consiglio nazionale dei geometri e geometri laureati (CNGeGL) insieme alla sua Commissione Giovani. All’evento hanno partecipato numerosi giovani geometri provenienti da tutta l’Umbria e dal Lazio, in un appuntamento che si è svolto in contemporanea anche in altre città del nord e del sud Italia. L’iniziativa risponde all’esigenza di rafforzare il senso di appartenenza alla categoria e, soprattutto, di portare alla luce le difficoltà che i professionisti under 40 affrontano quotidianamente nell’esercizio della professione.

Un quadro regionale solido ma con segnali di allerta

L’Umbria registra una base di 308 iscritti under 40: 71 nella provincia di Terni e 237 in quella di Perugia, con 236 posizioni attive. Il capoluogo regionale si conferma il polo professionale più dinamico della regione, concentrando il 77% dei giovani geometri umbri. Nonostante questi numeri, il contesto nazionale segnala un calo degli iscritti che interessa la categoria dei geometri, come avviene parallelamente per molti altri ordini professionali italiani.

Il presidente del Collegio di Perugia, Enzo Tonzani, ha inquadrato con chiarezza il problema: “La richiesta di geometri è tanta, il lavoro c’è, ma ci sono difficoltà per intraprendere questa professione, tanti costi iniziali e quindi i giovani si scoraggiano”. Tonzani ha poi richiamato l’attenzione sulle implicazioni previdenziali del fenomeno: “Da loro dipende il nostro futuro previdenziale. Noi facciamo capo a una cassa privatizzata e se ci mancano i giovani poi avremo anche difficoltà per pagare le pensioni ai nostri professionisti”.

La struttura della giornata

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali dei presidenti dei Collegi provinciali, Enzo Tonzani (Perugia) e Roberto Riommi (Terni), affiancati dal consigliere nazionale Matteo Parisi. La conduzione dell’evento è stata affidata ad Andrea Ubaldini e Greta Crescimbeni, referenti della Commissione Giovani nazionale, che hanno inaugurato il panel dedicato al quadro nazionale territoriale e prospettico.

Nel corso della mattinata è stato presentato il vademecum per il giovane geometra, uno strumento pratico che raccoglie tutte le informazioni utili per chi si avvicina per la prima volta alla professione. Il pomeriggio ha invece ospitato una tavola rotonda sulle esperienze dal territorio, un approfondimento tecnico e un focus deontologico curato dal direttore generale del CNGeGL, Francesco Scorza. La giornata si è conclusa con un laboratorio partecipativo, spazio aperto allo scambio di idee, testimonianze e alla costruzione condivisa di prospettive future.

Le criticità emerse: formazione e rapporto generazionale

Tra i temi più discussi durante il convegno, due hanno assunto un rilievo particolare. Il primo riguarda la formazione professionale: i giovani geometri hanno segnalato la necessità di corsi più specifici e calibrati sulle esigenze delle nuove generazioni. Il secondo tocca il rapporto con i professionisti senior, con i giovani che chiedono un confronto più paritario e meno gerarchico.

Greta Crescimbeni ha sintetizzato così quanto emerso dal dibattito: “Quello che è emerso maggiormente è che magari si pensa troppo spesso al futuro, ma non si pensa ai giovani di oggi, quindi bisogna concentrarsi su coloro che iniziano ad approcciarsi alla professione oggi”.

Roberto Riommi ha sottolineato l’impegno del Collegio di Terni in questa direzione: “La prima cosa che dobbiamo fare come Collegio è coinvolgere i giovani a partecipare attivamente, dare supporto e mostrare la nostra vicinanza. Devono sapere che non sono soli”.

Verso il meeting nazionale del 2027

I contributi raccolti a Terni, insieme a quelli delle analoghe iniziative già svolte o in programma in altre città italiane, confluiranno in una relazione finale destinata al Consiglio nazionale, per un’analisi approfondita delle criticità della professione. L’obiettivo finale è il Meeting nazionale dei geometri under 40, previsto per il 2027, che rappresenterà il momento di sintesi e di rilancio delle istanze delle nuove generazioni.

Andrea Ubaldini ha chiarito la finalità strategica dell’iniziativa: “Mira a creare una rete dinamica, capace di far emergere e analizzare le criticità quotidiane riscontrate dalle nuove generazioni nello svolgere la professione del geometra, attraverso una tavola rotonda aperta”.

Il consigliere nazionale Matteo Parisi ha ribadito il valore politico dell’ascolto generazionale: “Abbiamo bisogno dei nostri giovani professionisti, dobbiamo ascoltarli, capire le loro esigenze e costruire insieme il futuro della nostra professione”.

Redazione

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