Uffici al lavoro sotto organico e difficoltà a garantire anche i servizi essenziali. Un dato che mette il Comune di Terni al di sotto della media nazionale dei Comuni italiani nel rapporto tra abitanti e dipendenti municipali. Dunque, l’opposto di quanto afferma il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, secondo il quale il Comune avrebbe un numero di dipendenti tale da non avere i soldi per garantirne gli stipendi, con conseguente ulteriore taglio nel 2027 quando non verrà rimpiazzato chi andrà in pensione. Parole che suscitano la reazione di Antonio De Angelis, segretario di Forza Italia a Terni, il quale accusa Bandecchi di non avere le idee chiare di come funzioni la macchina comunale e di essere un “sindaco fantasma” che non conosce ciò di cui si occupa ogni giorno.
Carenza grave
De Angelis ricorda le difficoltà del personale degli uffici comunali, sul piano numerico e dell’organico, parlando di “polemica fuori luogo” da parte di Bandecchi, invitato a riflettere meglio sulla situazione e a informarsi meglio su come stanno le cose, passando più ore a palazzo Spada. “L’ennesima uscita del sindaco Bandecchi che ieri ha dichiarato che il Comune di Terni avrebbe troppi dipendenti – dice De Angelis – dimostra ancora una volta quanto il primo cittadino conosca poco o nulla la macchina amministrativa che pure guida da oltre tre anni“. Con un’affermazione categorica e perentoria: “Bandecchi è un sindaco fantasma che non conosce l’amministrazione comunale. Trovarlo a Terni è praticamente impossibile“. Ricorda, poi, i numeri che pongono il Comune di Terni sotto la media nazionale. “Se il sindaco si prendesse la briga di studiare le carte prima di parlare – dice ancora l’esponente forzista – scoprirebbe che il problema non è avere troppi dipendenti, ma non averne abbastanza. Situazione destinata ad aggravarsi con la prossima ondata di pensionamenti che rischia di lasciare interi settori sguarniti se on si programmano per tempo nuove assunzioni di personale qualificato“.
De che pulpito…
Definisce fuori luogo anche la polemica sulle assenze dei dipendenti: “Sentire lui che parla di assenteismo è come il proverbiale bue che dice cornuto all’asino“. Poi aggiunge: “Chi dovrebbe dare l’esempio, è innanzitutto il primo cittadino. E non risulta un mistero che a Terni il sindaco Bandecchi sia presente solo per poche ore alla settimana. Se trovasse tempo per passare più ore a palazzo Spada, invece che altrove, magari si accorgerebbe da solo di quali siano le reali problematiche dell’amministrazione comunale“.
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