Più sicurezza nei Comuni dell’Amerino e dell’Orvietano, firmati i Patti con dieci municipi

Sottoscrizione in Prefettura, si punta ai finanziamenti governativi rinforzare le azioni

Contrastare i fenomeni di criminalità intensificando i controlli e partendo dall’impiego di più strumenti a disposizione delle forze dell’ordine. La Prefettura di Terni, a questo scopo, mette a punto un nuovo strumento, per coinvolgere in maniera specifica i Comuni dei territori provinciali dell’Amerino e dell’Orvietano. Nascono, così, i Patti per la sicurezza urbana, firmati in Prefettura con dieci Comuni, che sono quelli di Amelia, Orvieto, Avigliano Umbro, Ficulle, Giove, Lugnano in Teverina, Allerona, Porano, Montegabbione e Castel Viscardo. Presenti i rappresentanti dei Comuni in questione e la prefetta Antonietta Orlando, per la firma.

Verso una graduatoria

Lo strumento serve ad accedere agli appositi finanziamenti del Ministero dell’Interno finalizzati proprio al miglioramento dei controlli e della salvaguardia della sicurezza. Si vuole andare, in questo modo, a rafforzare gli strumenti a disposizione sia delle forze dell’ordine che delle amministrazioni locali per prevenire e per eventualmente contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e predatoria. Un altro aspetto è quello della conseguente promozione del decoro urbano e della videosorveglianza, attraverso l’installazione di telecamere di ultima generazione in luoghi pubblici e nelle aree individuate come maggiormente sensibili. Particolare attenzione, sotto quest’ultimo aspetto, verrà rivolta alle principali vie di ingresso e di uscita dai territori comunali e ai relativi centri storici. Ogni Comune ha presentato delle progettualità, le quali vengono ora trasmesse al Ministero per essere valutate da un’apposita commissione. Quest’ultima, secondo i criteri previsti dal decreto interministeriale del 22 aprile 2026, procederà all’approvazione di una graduatoria ai fini della eventuale successiva erogazione delle risorse.

Collaborazione tra Prefettura e Comuni

Come spiega la prefetta Orlando, la videosorveglianza, nel pieno rispetto della normativa vigente e della tutela della riservatezza, costituisce un valido supporto all’attività delle forze di polizia e consente alle amministrazioni di intervenire con maggiore efficacia nelle aree maggiormente esposte a situazioni di rischio. “L’obiettivo – afferma – è quello di proseguire lungo il percorso di collaborazione già avviato, mettendo in rete competenze, risorse e strumenti per garantire una sempre maggiore sicurezza e vivibilità dei territori comunali“.

Redazione

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