I residenti della Zona a Traffico Limitato (ZTL) di Terni, in particolare quelli di Piazza del Mercato, hanno inviato oggi al Comune una petizione per manifestare il loro fermo dissenso verso i nuovi posti auto con limitazione oraria, con un tempo massimo di sosta di un’ora. Gli stalli sono stati istituiti di recente all’interno dell’area ZTL/Piazza del Mercato per agevolare l’afflusso di clientela verso il nuovo centro commerciale Coop. Secondo i firmatari, il provvedimento sta causando gravissimi disagi a chi vive e lavora nella zona.
Il provvedimento contestato
Al centro della protesta c’è la regolamentazione della sosta introdotta nell’area di Piazza del Mercato. Una parte degli stalli già presenti è stata trasformata in parcheggi a tempo, con il limite orario di un’ora. La misura è stata adottata per favorire chi raggiunge il nuovo centro commerciale, ma, sostengono i cittadini nella petizione, ha effetti pesanti sulla vita quotidiana di chi abita all’interno della ZTL.
I firmatari, prevalentemente residenti nella zona a traffico limitato, hanno elencato nel documento tre ragioni principali alla base del loro dissenso.
I tre motivi della protesta
Il primo riguarda la sottrazione di posti auto. Secondo i residenti, la conversione degli stalli preesistenti ha ridotto drasticamente la disponibilità di parcheggio per chi in quella zona vive e lavora.
Il secondo riguarda le sanzioni, che i cittadini definiscono ingiuste. I residenti si dicono costretti a subire continue multe, perché la regolamentazione oraria viene applicata indistintamente anche ai titolari di permesso ZTL. In altre parole, il limite di un’ora vale per tutti gli utenti, senza distinzione tra chi sosta occasionalmente e chi risiede nell’area e ha un regolare permesso di accesso.
Il terzo motivo è l’assenza di alternative. Nella petizione si sostiene che non siano state previste aree di sosta riservate o esclusive per i residenti nelle zone limitrofe. Questa mancanza, secondo i firmatari, lascia i cittadini nell’impossibilità oggettiva di parcheggiare il proprio veicolo vicino casa.
Le richieste al Comune di Terni
Alla luce di queste criticità, i cittadini firmatari chiedono l’immediata revisione del piano di sosta nella ZTL. Nel documento indicano due possibili soluzioni, tra loro alternative.
La prima è l’estensione totale dell’esenzione dal disco orario e dal limite di tempo ai veicoli dei residenti che siano dotati di regolare contrassegno. In questo modo la limitazione oraria resterebbe valida per gli altri utenti, mentre i residenti titolari del permesso non sarebbero più soggetti alle sanzioni legate al superamento dell’ora di sosta.
La seconda soluzione proposta è l’istituzione di un numero «adeguato» di posti auto riservati esclusivamente ai residenti. Questa opzione risponderebbe alla carenza di parcheggi lamentata dai firmatari, che denunciano la riduzione degli stalli disponibili dopo la conversione a sosta a tempo.
L’audizione e le dichiarazioni
Il Comitato è stato audito in in commissione consiliare. Così al termine il presidente Francesco Pacifici: “Per noi residenti del centro storico, in questo momento la principale difficoltà riguarda la possibilità di parcheggiare all’interno della ZTL. È diventato difficile rientrare nelle proprie abitazioni senza dover girare a lungo alla ricerca di un posto auto.
Come abbiamo già avuto modo di scrivere nei nostri comunicati, noi siamo esperti conoscitori del centro storico: conosciamo le vere problematiche perché lo viviamo ventiquattro ore su ventiquattro, trecentosessantacinque giorni l’anno. Perciò la nostra richiesta è quella di riflettere preventivamente su alcuni aspetti. Stiamo notando un aumento di risse e furti all’interno della ZTL, oltre a una forte diffusione di spaccio e droga, e a una situazione generale di degrado.
Anche le strade stanno peggiorando: uscendo di casa, persino in bicicletta, bisogna fare lo slalom tra le buche. È normale che ciò avvenga se il traffico aumenta, dato che il venerdì, il sabato e la domenica la ZTL è aperta. Di conseguenza c’è più circolazione e le strade si rovinano, alimentando questo degrado diffuso.
Il parcheggio è certamente un tema importante che da sempre solleviamo e richiediamo, ma che ha iniziato a far sentire la sua voce soprattutto da quando è nato il comitato. In passato i residenti rimanevano un po’ come singole monadi, senza nessuno che li rappresentasse, neanche a livello di consiglieri. Durante le campagne elettorali non c’è mai stato nessuno che parlasse dello stile di vita dei residenti: sembriamo quasi elementi d’arredo della città, mentre le nostre vere richieste – che sono molteplici – non vengono mai ascoltate.
Noi ne abbiamo riportata solo una parte, ma ce ne sono altre che riguardano diverse questioni. Ripeto: non pretendiamo di parcheggiare esattamente sotto casa, ma di avere la possibilità di farlo in una zona prossima alla propria abitazione, che non sia a un chilometro di distanza come diceva il consigliere, bensì a cento o duecento metri. È una richiesta ragionevole. C’è chi ha scelto di vivere nel centro storico, chi ci si è trovato e chi non ha avuto scelta; tuttavia, anche queste esigenze devono essere prese in considerazione, cercando un punto di incontro armonico e non focalizzandosi su una sola parte.
Naturalmente qualcosa potrà andare bene e qualcos’altro meno, ma dobbiamo trovare una soluzione congiunta, ed evitare che arrivino risposte calate dall’alto, categoriche e definitive”
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