Crisi in Comune, prime firme dal notaio per la sfiducia al sindaco

Sono in sei, il Pd non c'è ma manda una nota, Bandecchi commenta con un video

Primi consiglieri comunali dal notaio, per la mozione per dimettersi dalla carica e arrivare alla decadenza del sindaco di Terni Stefano Bandecchi. A ritrovarsi nello studio notarile Cirilli sono stati gli esponenti di centrodesta Roberto Pastura, Marco Celestino Cecconi, Orlando Masselli, Guido Verdecchia e il pentastellato Claudio Fiorelli per il centrosinistra. Sono stati loro, dunque, i primi cinque ad apporre la loro firma, ai quali si è aggiunta anche Cinzia Fabrizi. Ma servono, in tutto, 17 adesioni. C’è tempo fino a venerdì 30 orttobre. Il sindaco Bandecchi apprende la cosa dai video diffusi da più parti sui social e, tramite Instagram, commenta così: “Ho visto che finalmente stanno andando da un notaio per dare le loro dimissioni. Certo, poco coraggio. Perché sinceramente pensavo che avrebbero dovuto consegnare le dimissioni in Comune e sarebbe stato diverso. Ma dovendo arrivare a diciassette, faccio un appello a tutti i consiglieri comunali di Terni affinché cerchino di andare a firmare in diciassette, così andremo finalmente a casa e andremo a lavorare . Io, già sono al lavoro, ma sono contento“. Con una battuta: “Se tutto il Comune non va a casa, pensate alla figura di m… Certo, è difficile, pensando che ieri hanno votato. Ma, ci sta“.

Subito l’alternativa

Sulla crisi in Comune, c’è anche una nota del Partito democratico, nonostante gli esponenti Dem del Consiglio comunale non siano andati ancora a firmare l’atto di sfiducia al sindaco dal notaio. Il Partito democratico, però, annuncia che è pronto a vedersi con i suoi alleati politici per costruire un’alternativa. “Terni – si legge – è stanca di piroette e avanspettacolo“. Aggiungendo che non è più il tempo “delle alchimie di posizionamento, nè di fatti politici che rischiano solo di spostare la responsabilità del fallimento di questa giunta dalle spalle dell’unico responsabile, cioè Stefano Bandecchi. Il destino della giunta Bandecchi è già segnato, è sotto gli occhi di tutti e i cittadini di Terni ne sono autorevoli testimoni“. Il Pd si dice pronto a lottare per la città di Terni, “nel perimetro delle azioni di protesta e di proposta che ci competono e pure sulle barricate, come lo siamo sempre stati, in piazza e in consiglio. Anche quando noi, non altri, abbiamo espresso voto contrario al bilancio“. Poi, eco la lingua battere dove il dente duole: “Curioso, rispetto a questo, che lanci appelli al Pd chi con Bandecchi è andato a braccetto secondo la convenienza del momento: alle regionali, al referendum, su importanti scelte amministrative, come la bufala dello stadio-clinica, anche quando due consiglieri eletti col centrodestra hanno garantito numero legale e l’appoggio ad alcuni atti“.

Redazione

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