Centrodestra al M5S: “Basta comunicati, firmi sfiducia”. Replica: “Solo a quorum raggiunto”

M5S avvia la mozione di sfiducia al sindaco e si dice pronto a firmare dal notaio. Il centrodestra convoca le minoranze alle 16 per sciogliere il Consiglio comunale.

Le opposizioni del Consiglio comunale di Terni si muovono su due strade per chiudere l’esperienza amministrativa del sindaco Stefano Bandecchi. Oggi, 27 ottobre, alle ore 16, presso lo studio del notaio Cirilli a Terni, il centrodestra ha convocato tutte le forze di minoranza per sottoscrivere le dimissioni dei consiglieri. Nelle stesse ore il Movimento 5 Stelle conferma la raccolta delle firme per una mozione di sfiducia. L’obiettivo comune è porre fine all’amministrazione in carica.

L’appuntamento dal notaio convocato dal centrodestra

L’invito arriva da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e UDC, che chiedono a tutte le opposizioni di passare dalle dichiarazioni a un atto concreto. Le dimissioni saranno raccolte per il deposito contestuale al protocollo del Comune, che avverrà solo una volta raggiunte le 17 firme necessarie. I quattro partiti chiudono la loro nota con una conferma di presenza: «Noi del centro destra ci saremo».

La disponibilità del M5S e le due strade parallele

La replica del Movimento 5 Stelle è firmata da Daniele Pica, coordinatore provinciale di Terni, e da Claudio Fiorelli, consigliere comunale. I due esponenti aprono la nota con un’espressione netta: «Adesso le chiacchiere stanno a zero». Rispondendo alla proposta del centrodestra sulle dimissioni autenticate, aggiungono: «siamo disponibili anche a questa strada pur di liberare la città da Bandecchi».

Fiorelli precisa la propria posizione: «Sono disponibile a recarmi dal notaio per sottoscrivere le dimissioni nell’ambito dell’iniziativa collettiva finalizzata allo scioglimento del Consiglio comunale, con deposito contestuale una volta raggiunte le almeno 17 adesioni necessarie». Il consigliere indica anche come procedere: «Chi organizza la raccolta può contattarmi per concordare le modalità».

Il M5S non rinuncia però alla mozione di sfiducia. Secondo Pica e Fiorelli, «Il testo sarà aperto a tutti i consiglieri comunali che ritengono conclusa questa esperienza amministrativa, senza distinzioni di appartenenza politica». I numeri sono quelli previsti dalla procedura: «Servono 13 firme per presentarla e 17 voti per approvarla». I due esponenti riconoscono che nessuna forza può farcela da sola: «Nessuna forza politica di opposizione può garantire da sola il risultato, ma ciascuna può assumersi la responsabilità delle proprie scelte». Per questo chiedono a tutti i consiglieri che si dichiarano di opposizione di sottoscrivere il documento.

Il contesto: la seduta del 26 ottobre

Nella nota il M5S richiama la seduta consiliare del 26 ottobre. Il Movimento descrive un’assemblea impegnata per «ore a discutere di una inutile mozione di sfiducia nei confronti dei presidenti di commissione», mentre erano all’ordine del giorno questioni come la situazione dei 60 lavoratori della Serafini, la possibile cessione della rete gas e le agevolazioni per l’accesso agli impianti sportivi destinate ai minori di famiglie svantaggiate.

Il giudizio del Movimento sul funzionamento delle istituzioni è riportato nella stessa nota: «È inaccettabile che il funzionamento delle istituzioni continui ad essere ostaggio dei regolamenti di conti interni alla maggioranza». La nota si chiude con un riferimento diretto al sindaco: «Bandecchi deve finalmente rispondere del suo fallimento politico».

Le priorità indicate per il futuro della città

Pica allarga il discorso al futuro di Terni: «Terni ha bisogno di tornare a crescere». Il coordinatore indica come priorità una città in cui chi studia trovi un lavoro adeguato alla propria preparazione, chi apre un’impresa incontri interlocutori capaci e chi decide di avere un figlio possa contare su servizi pubblici efficienti. Il M5S riconosce che le differenze politiche tra le opposizioni restano e che saranno i cittadini a scegliere tra le diverse proposte.

Pica e Fiorelli concludono sul piano dell’impegno politico: «Alle dichiarazioni facciamo seguire impegni verificabili». E aggiungono: «Terni ha già perso troppo tempo».

Redazione

Seguici su

Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Il segretario comunale della Lega Terni Devid Maggiora dichiara conclusa l’esperienza amministrativa del sindaco e...
sindaco stefano bandecchi
La segretaria comunale non riscontra norme che lo prevedano, interpellato il Ministero...
Consiglio comunale di Terni, il sindaco Stefano Bandecchi e le reazioni di Umbria Civica e...

Altre notizie