La Regione Umbria accelera sugli aiuti economici destinati alle imprese agricole colpite dall’aumento del costo del gasolio. Il disegno di legge che prevede uno stanziamento straordinario di 4,5 milioni di euro ha già ottenuto il via libera della Giunta Regionale guidata da Stefania Proietti e della Commissione Consiliare, con l’obiettivo di arrivare all’approvazione definitiva dell’Assemblea legislativa giovedì 5 novembre 2026.
Il provvedimento, elaborato attraverso il confronto con le associazioni di categoria e il mondo della cooperazione, punta a garantire un sostegno concreto agli agricoltori umbri, alle prese con l’incremento dei costi di produzione.
La misura interesserà potenzialmente 5.735 imprese agricole, per un volume complessivo stimato di 17,5 milioni di litri di carburante.
Caro gasolio agricolo in Umbria, 4,5 milioni di euro per le aziende
L’intervento economico è stato inserito nella variazione al bilancio regionale 2026-2028 e prevede l’erogazione di contributi straordinari a fondo perduto per sostenere le spese sostenute dalle imprese nell’acquisto di carburante agricolo.
Il periodo di riferimento comprende gli acquisti effettuati dal 1° giugno al 30 novembre 2026, consentendo di includere una parte significativa delle attività agricole svolte durante l’anno.
La Regione intende così alleggerire il peso dei rincari energetici sui bilanci aziendali, intervenendo direttamente su una delle principali voci di costo per le attività produttive del settore primario.
Lo stanziamento di 4,5 milioni di euro rappresenta la dotazione complessiva prevista per la misura, che sarà distribuita secondo le modalità stabilite dal provvedimento e dalle successive procedure attuative.
Dalla Giunta al Consiglio regionale in meno di una settimana
L’iter del disegno di legge è stato caratterizzato da una rapida successione dei passaggi istituzionali.
Il testo ha ricevuto una prima approvazione dalla Giunta Proietti venerdì 30 ottobre, per poi ottenere il parere favorevole della Commissione consiliare lunedì 2 novembre.
Il passaggio successivo è previsto per giovedì 5 novembre, quando il provvedimento sarà sottoposto all’esame dell’Assemblea legislativa dell’Umbria per l’approvazione definitiva.
A sottolineare la rapidità del percorso sono il vicepresidente della Regione con delega al Bilancio, Tommaso Bori, e l’assessora regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni.
I due esponenti della Giunta hanno evidenziato come la tempistica adottata rappresenti, secondo la loro valutazione, una risposta alle necessità delle aziende agricole.
Bori e Meloni hanno inoltre replicato alle critiche avanzate dal centrodestra sui presunti ritardi, sostenendo che l’Amministrazione fosse già impegnata nell’individuazione delle risorse e nella definizione degli strumenti necessari per attivare gli aiuti.
Chi può ricevere i contributi per il gasolio agricolo
I finanziamenti saranno destinati agli imprenditori agricoli iscritti al sistema UMA regionale, utilizzato per la gestione del carburante agricolo agevolato.
La platea potenziale individuata dalla Regione comprende 5.735 aziende, con consumi stimati complessivamente in 17,5 milioni di litri nel periodo considerato.
La gestione operativa della misura sarà affidata a Sviluppumbria, attraverso procedure semplificate e controlli basati sulle informazioni disponibili nella piattaforma GARI Umbria.
L’utilizzo dei dati già presenti nei sistemi regionali punta a ridurre gli adempimenti amministrativi e velocizzare le verifiche, favorendo una gestione più rapida delle richieste e delle successive erogazioni.
I contributi saranno riconosciuti nel rispetto delle disposizioni europee relative agli aiuti di Stato in regime de minimis.
In particolare, il provvedimento richiama il limite massimo di 50.000 euro per impresa nell’arco di tre anni, previsto dal regime applicabile al settore agricolo.
Pagamenti entro dicembre 2026, l’obiettivo della Regione
Uno degli aspetti centrali dell’intervento riguarda i tempi di erogazione delle risorse.
La Regione Umbria punta infatti a liquidare i contributi entro dicembre 2026, compatibilmente con il completamento dell’iter legislativo e delle procedure necessarie all’attuazione della misura.
L’obiettivo è garantire un sostegno economico in tempi brevi alle imprese agricole che hanno affrontato maggiori costi per l’acquisto del carburante, senza attendere i tempi ordinari di altri strumenti di finanziamento.
Il ricorso a Sviluppumbria e alla piattaforma GARI Umbria rientra nella strategia amministrativa individuata per agevolare l’assegnazione dei contributi.
Resta necessario il via libera definitivo del Consiglio regionale, previsto per il 5 novembre, prima di procedere con le successive fasi operative.
Bori e Meloni: sostegno al reddito e alla produzione agricola
Nel presentare il provvedimento, Tommaso Bori e Simona Meloni hanno richiamato anche la dimensione economica dello stanziamento regionale.
Secondo quanto evidenziato dai due Assessori, i 4,5 milioni di euro mobilitati dall’Umbria corrispondono al 7,5% dei 60 milioni di euro stanziati dal Governo nazionale per il medesimo ambito di intervento sull’intero territorio italiano:
“La sola Umbria mobilita risorse pari al 7,5% dei 60 milioni stanziati dal Governo per l’intero territorio nazionale. È uno sforzo significativo per una regione delle nostre dimensioni. Abbiamo scelto di intervenire direttamente sull’anello più fragile della filiera, quello degli agricoltori che subiscono l’aumento dei costi senza poterlo trasferire sui prezzi di vendita. La rapidità dell’azione amministrativa e la consistenza delle risorse dimostrano che la nostra priorità è difendere il reddito delle imprese e la tenuta produttiva del territorio”.
Un confronto utilizzato dai rappresentanti della Giunta per sottolineare l’impegno finanziario assunto dalla Regione rispetto alle proprie dimensioni.
L’attenzione dell’Amministrazione si concentra soprattutto sulle aziende agricole che, secondo gli Assessori Tommaso Bori e Simona Meloni, subiscono direttamente l’aumento dei costi di produzione senza avere sempre la possibilità di trasferire tali incrementi sui prezzi di vendita.
La finalità dichiarata è quindi proteggere il reddito degli agricoltori, sostenere la continuità produttiva e salvaguardare il tessuto economico rurale umbro.
Agricoltura umbra, attesa per l’approvazione definitiva degli aiuti
Il disegno di legge rappresenta un intervento regionale destinato ad affrontare le conseguenze economiche del caro gasolio agricolo, attraverso risorse straordinarie e procedure di assegnazione semplificate.
Con il passaggio già completato in Giunta e Commissione, l’attenzione si concentra ora sulla seduta del Consiglio regionale di giovedì 5 novembre 2026.
In caso di approvazione definitiva, potranno essere avviate le procedure necessarie per rendere disponibili i 4,5 milioni di euro destinati alle imprese agricole umbre.
La Regione ha indicato dicembre 2026 come termine auspicato per l’erogazione dei contributi, con l’obiettivo di fornire un sostegno finanziario alle aziende entro la fine dell’anno.
Fonte: Regione Umbria
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