La comunità si prepara per le celebrazioni in onore del Beato Antonio Vici, con una serie di eventi significativi. Tra questi spicca il pellegrinaggio del 4 febbraio, che inizierà alle 17.30. Questo percorso spirituale, denominato “Sui passi del Beato Antonio”, inizierà dalla sua casa natale, proseguirà attraverso la chiesa di Santa Maria della Neve, la chiesa di San Michele Arcangelo, e quella di San Nicola, per concludersi al santuario dedicato al Beato Antonio Vici. Qui si terrà una cerimonia speciale dedicata alle famiglie e alle preghiere dei bambini del catechismo.
Il 7 febbraio, si celebrerà la Festa del Transito del Beato Antonio Vici. Alle 10:00 si terrà una messa guidata da padre Giancarlo Rosati, un esperto del francescanesimo e della vita del Beato Antonio. Più tardi, alle 18:30, la messa sarà presieduta dal Ministro Provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna, padre Francesco Piloni.
La storia del Beato Antonio è radicata a Stroncone, suo luogo natale. Nato nel 1381 in una famiglia nobile, Antonio abbracciò la vita religiosa a soli 14 anni, seguendo le orme dello zio Fra Giovanni nel convento francescano di Stroncone. La sua vita religiosa lo portò in vari luoghi, tra cui Fiesole, la Maremma Toscana, Piombino e la Corsica, dove contribuì alla diffusione del movimento dell’Osservanza. Tornato in Umbria, servì per trenta anni come questuante all’Eremo delle Carceri di Assisi. Il 7 febbraio 1461, Antonio concluse la sua vita terrena a San Damiano, Assisi, lasciando un’eredità di fede e santità.
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