Si torna a parlare del Camposcuola. Lo hanno fatto l’assessore ai lavori pubblici Giovanni Maggi e il vicesindaco Riccardo Corridore nel corso della conferenza stampa di bilancio del primo anno di lavori pubblici.
“Quello che noi intendiamo fare – ha spiegato Corridore – è trasformarlo in una struttura sportiva di eccellenza, capace di ospitare le gare nazionali. Quando abbiamo ereditato il progetto invece, era poco più che una scatola vuota”. Stoccata secca all’ex assessore allo sport Elena Proietti Trotti che seguì da vicino il progetto.
“Nel progetto del Pnrr– spiega l’assessore Maggi -non era prevista alcuna attrezzatura sportiva perché non erano finanziati in toto. Mancava tutto: la gabbia per il martello, quella per il disco, gli ostacoli per le siepi, e quant’altro. Siamo dovuti intervenire pesantemente perché a seguito di una programmazione condizionata dagli scarsi finanziamenti, abbiamo trovato una situazione molto complessa: mancavano le recinzioni, la manutenzione del verde, c’erano problemi agli spogliatoi. Poi abbiamo trovato la caduta di un solaio, problemi alle fondazioni e anche alla pista. A causa dei pochi sondaggi ha avuto una reazione diversa da quella prevista: abbiamo dovuto togliere la materia plastica sotto, con la necessità di smaltirla, costa soldi e tempo”. Corridore ci mette il carico: “Avevano fatto solo la pista, ma ci potevi correre e basta: forse non sarebbe stata omologata, o lo sarebbe stato solo parzialmente”.
Noi abbiamo fatto un intervento, attraverso un finanziamento della Fondazione Carit ed il recupero dei canoni idrici per fare in modo, una volta completati i lavori, che l’impianto riceva l’omologazione. La Fidal punta molto su questo impianto: non abbiamo intenzione di deluderla”
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