Valnerina, il tutor della discordia: “Bandecchi mette dazio doganale e fa scappare i turisti”

Rivolta ad Arrone e Ferentillo contro il meccanismo di controllo della velocità voluto dal Comune di Terni: "Scoraggia la gente a venire da noi, si aumenti il limite minimo". Il Comune replica: "Strumento preventivo, scelto in alternativa ad autovelox"

Non è ancora entrato in funzione ma il tutor che il Comune di Terni ha fatto installare lungo la SS209 Valnerina è già fonte di polemiche. Aveva iniziato il Pd di Collestatte che aveva espresso apprezzamento per la tutela della sicurezza, ma anche dubbi sull’efficacia del mezzo. Poi è intervenuto Thomas De Luca, capogruppo del M5S in Regione  che proprio in Valnerina vive, essendo originario di Ferentillo, sottolineando come lo strumento non debba diventare “un bancomat” e suggerendo di portare a 60 chilometri il limite minimo.

Il malumore di Arrone

Sempre sul fronte grillino arriva ora l’affondo di Francesco Pileri, consigliere ad Arrone, che parla di “dazi doganali messi da Bandecchi alle porte della Valnerina”. Secondo Pileri, il tutor altro non è che “un modo per fare cassa sulle spalle di turisti e cittadini”

Secondo Pileri, a  pagare i conto di questa scelta sono i cittadini e anche lui rilancia la necessità di adeguare la velocità minima “come avviene addirittura all’interno dell’area urbana della città, ad esempio davanti all’autovelox in viale dello Stadio. Un contesto molto più critico e pericoloso delle strade della Valnerina”.

Reazioni negative da Ferentillo

Ancora più dura la reazione che arriva da Ferentillo. Domenico Leonardi, consigliere di opposizione e capo di un comitato civico che chiedeva ad Anas regione e prefetto di rivedere i limiti di velocità ricorda la petizione con  oltre 1000 firme raccolte: “Si è persa  nell’oblio burocratico. Di contro sono state prese in considerazione le 180 firme raccolte dal comitato costituitosi a Collestatte Piano, il quale si faceva portavoce della richiesta di posizionare dei sistemi di rivelazione della velocità”.

Il balletto degli autovelox

Leonardi ricorda come “da quando nel 2018 la SS209 Valnerina è passata sotto la gestione di Anas è iniziato il balletto dei limiti di velocità. Nel 2020 l’Anas ha stabilito dei nuovi limiti di velocità per questa arteria, stabilendo che il 60 Km/h, in vigore fino ad allora, fosse aumentato a 70 Km/h nei tratti rettilinei, mentre per i centri abitati il limite massimo consentito si abbassasse a 50 km/h. Il posizionamento di questa nuova segnaletica ha di fatto limitato l’uso degli autovelox a postazione fissa dei comuni della Valnerina ternana. Infatti, i comuni interessati si sono visti impossibilitati nel poter usare tali strumenti di misurazione e da ciò è iniziato il “balletto” dei limiti di velocità”

Da qui è cominciata battaglia sui limiti di velocità con Anas e cinque ordinanze con limiti diversi in appena 4 anni “con le quali sistematicamente veniva diminuito il limite massimo di velocità consentito su tutto il tratto che va da Terni a Ferentillo”.

Leonardi ricorda come nei 30 chilometri che separano Terni dalla frazione ferentillese di Castel San Felice siano presenti 7 autovelox e un tratto di 5 chilometri controllato da tutor: “Così diventa veramente difficile convincere una giovane coppia a venire a vivere o rimanere in questo territorio. Inoltre, questo ulteriore balzello non farà altro che scoraggiare i turisti intenzionati a visitare questa bellissima valle e di fatto non farà altro che accelerare il fenomeno dello spopolamento della Valnerina”.

E parla di sconfitta “per tutti gli amministratori” perché alla fine a pagare il conto della velocità controllata “saranno solo gli utenti che superano la seconda porta, cioè, i residenti di Ferentillo, Arrone e Comuni limitrofi, oltre ai turisti che vedranno recapitarsi sanzioni per eccesso di velocità dove la strada consentirebbe andature più elevate. Il tutor non è la soluzione al problema sicurezza”

La replica del Comune

Dal canto suo, l’assessore Maroc Iapadre sottolinea che “Il sistema Tutor scelto in alternativa all’autovelox è più adatto ai fini preventivi e meno al voler far cassa. È chiaro che vogliamo che lì si vada piano per la sicurezza di chi percorre la strada in automobile, in motocicletta, in motorino, in bicicletta e anche a piedi”.

Intanto però c’è attesa per la data della sua attivazione: ” C’è bisogno della certificazione di un ente esterno e poi della sincronizzazione degli orologi – presumibilmente sarà uno degli ultimi giorni del mese, comunque lo comunicheremo”

Redazione

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