EVO 4.0, un progetto cofinanziato dall’Impresa Sociale “Con i Bambini” e dalla Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria Umbre, nasce per sostenere i giovani umbri tra i 14 e i 17 anni che sono a rischio di dispersione scolastica. L’obiettivo principale è creare percorsi educativi innovativi e sostenibili che permettano ai ragazzi di sviluppare competenze utili per il futuro, integrando l’orientamento e lo sviluppo personale con la tradizione artigianale e imprenditoriale del territorio.
Il ruolo delle comunità educanti
Un punto centrale del progetto è la costruzione di Comunità Educanti, ovvero reti di soggetti che si assumono la responsabilità di sostenere i giovani nel loro percorso scolastico e di crescita. Questa rete non include solo scuole e famiglie, ma anche il mondo delle imprese e il terzo settore. L’idea è che il benessere dei giovani non sia più responsabilità esclusiva della famiglia o della scuola, ma di tutta la comunità. La comunità diventa educante quando si impegna attivamente a sostenere il futuro delle nuove generazioni.
Per rafforzare questa visione, il 16 ottobre, presso la sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni, si è tenuto un incontro tra rappresentanti di scuole, imprese locali e organizzazioni del terzo settore per discutere delle strategie da adottare. Tra i partecipanti, aziende come ASM Terni, MICH (Maestrale Innovation Creative Hub) ed Elettro TLC Srl, oltre all’Università di Perugia e varie cooperative, come ACTL e Helios, hanno portato il loro contributo. Anche istituti scolastici come l’Istituto Omnicomprensivo IPSIA “S. Pertini” di Terni e l’Istituto d’Istruzione Superiore “Gandhi” di Narni Scalo hanno partecipato all’evento.
Una risposta alla dispersione scolastica
EVO 4.0 rappresenta una risposta collettiva al problema della dispersione scolastica, in cui è fondamentale l’interazione tra tutti i portatori di interesse, come scuole, famiglie e mondo del lavoro. Il progetto prevede un percorso educativo articolato in più fasi, pensato per identificare, coinvolgere e supportare i ragazzi a rischio di abbandono scolastico.
La prima fase prevede l’identificazione dei giovani a rischio, attraverso attività di orientamento e ingaggio in collaborazione con le scuole. Questa fase serve a scoprire i talenti e le passioni dei ragazzi, spingendoli a esplorare nuove opportunità. La seconda fase, quella di sperimentazione, è il cuore del progetto. I giovani vengono coinvolti in attività pratiche all’interno di aziende umbre, dove possono conoscere da vicino il mondo del lavoro e stimolare la loro creatività.
Il progetto si chiude con una fase di modellizzazione e diffusione, in cui vengono raccolti i dati e le esperienze del percorso per sviluppare un modello replicabile a livello regionale e in altri contesti.
Un modello educativo innovativo
EVO 4.0 non è solo un progetto educativo: è una piattaforma multistakeholder che affronta una problematica complessa come la dispersione scolastica. Attraverso il coinvolgimento di numerosi partner, il progetto mira a costruire un nuovo modello di educazione inclusiva. Tra i partner coinvolti figurano scuole come l’I.I.S. “Cavour – Marconi – Pascal” di Perugia, l’Istituto San Francesco di Sales di Città di Castello e l’I.I.S. “Gandhi” di Narni, oltre a cooperative e associazioni del terzo settore, tra cui Borgorete, Il Quadrifoglio e la cooperativa B+.
Con un approccio inclusivo e trasversale, EVO 4.0 pone le basi per una nuova alleanza educativa in grado di ridurre la dispersione scolastica e promuovere un’educazione orientata al futuro.
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