La recente modifica alla viabilità in piazza Clai sta provocando notevoli disagi tra i residenti e i commercianti locali. Da giovedì 1° febbraio, la chiusura di via Sant’Agape è diventata effettiva, una misura adottata per fare spazio all’installazione di una grande gru nel vicino cantiere del Verdi, prevista per la fine del mese. Questa decisione ha portato a situazioni di ingorgo quotidiano, sia per chi cerca di accedere alle proprie abitazioni in area pedonale e ai garage, sia per chi deve uscire per recarsi al lavoro. Parte dunque una petizione che contesta l’ illogicità del provvedimento del Comune e con esso il ricorso
L’accesso al quartiere è ora limitato esclusivamente tramite via Castello, imponendo un unico senso di marcia che complica ulteriormente la situazione. Aggiungendo alla confusione, lunedì 5 è stata aperta una nuova area di cantiere tra via dei Chiodaioli e via San Procolo, che, sebbene non correlata direttamente ai lavori presso il Verdi, ha impedito il normale passaggio dei veicoli di Asm e dei furgoni per il carico e scarico delle merci, causando ulteriori ingorghi.
I residenti esprimono frustrazione per la concomitanza di più lavori che, a loro avviso, avrebbero potuto essere meglio programmati. Nel mirino soprattutto la gestione dei tempi da parte del Comune, sottolineando come alcune opere, come la pavimentazione, avrebbero potuto essere completate in anticipo per evitare sovrapposizioni e disagi. Ma anche la chiusura “anticipata” di via Sant’Agape senza che, secondo alcuni, vi fosse un’immediata necessità, evidenziando come le attività nel cantiere sembrino procedere senza una direzione chiara, con interventi sporadici che non fanno altro che aumentare la confusione e il malcontento tra gli abitanti della zona.
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