Un report elaborato per l’agenzia Adnkronos dalla Fondazione Gazzetta Amministrativa della Repubblica Italiana ha fornito una panoramica dettagliata dei costi sostenuti nel 2022 da Regioni e capoluoghi di Provincia per il mantenimento dei loro uffici e delle loro strutture, con tanto di assegnazione di rating.
Secondo il rapporto, Terni si distingue con un rating di AA, con una spesa leggermente superiore a 111.000 euro. Passando all’Umbria, Perugia ottiene un rating di BBB, spendendo quasi due milioni di euro, si trova quindi nelle posizioni di coda.. Complessivamente, ventuno capoluoghi di provincia italiani ottengono un rating triplo AAA per la gestione delle locazioni immobiliari, dimostrandosi particolarmente virtuosi in questo ambito. Terni è in buona compagnia: con essa ci sono:Trapani, Andria, Torino, Belluno, Reggio Calabria, Trieste, Napoli, Bari, La Spezia, Pescara, Agrigento, Massa, Ferrara, Messina, Treviso, Pisa, Crotone, Como, Pistoia, Caltanissetta, Asti.
Fra le Regioni che spendono meno per questa voce, sempre in valori assoluti, con un importo inferiore al milione di euro, Umbria seconda dietro la Basilicata (273.534,42)
Tra i capoluoghi di provincia meglio classificati per questa voce di spesa, i primi cinque posti sono occupati da Potenza (con una spesa di 1.090,48 euro), Avellino (3.236,48 euro), Pavia (6.782,52 euro), Benevento (9.118,84 euro) e Verbania (25.644,32 euro). Alessandria chiude la top five con una spesa di 32.721,78 euro.
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