In una fase cruciale per la ristrutturazione della linea ferroviaria Terni-Cesi, si è conclusa recentemente un’importante operazione di pulizia, con l’eliminazione di vegetazione minore lungo il percorso. Questa azione, preliminare ad ulteriori sviluppi, era stata preannunciata da Enrico Melasecche, assessore regionale, segnando un avvio promettente per le fasi successive che comprendono lo smantellamento delle vecchie traversine ferroviarie a favore dell’installazione di nuovi binari UNI60.
Il progetto di ammodernamento dell’antica linea della Fcu abbraccia l’intera distanza che lega Terni a Ponte San Giovanni, mirando al completo ripristino del tracciato per il traffico su binario singolo. Questa iniziativa riguarda un’estensione di circa 85 chilometri di linea e prevede una sostituzione completa dei binari, degli scambi ferroviari e del ballast. Si stima il rinnovamento di approssimativamente 200 chilometri di rotaie, 180.000 traversine e 250.000 metri cubi di pietrisco, con il coinvolgimento giornaliero di circa 120 specialisti tra tecnici RFI e operai delle imprese appaltatrici.
Il finanziamento per questa imponente operazione di modernizzazione ammonta a circa 85 milioni di euro, coperti da risorse del Pnrr. La conclusione degli interventi è attesa per dicembre 2024. Inoltre, per assicurare il completamento del progetto entro il 2026, sono stati allocati ulteriori 78 milioni di euro provenienti dal Pnrr, a cui si aggiungono 100 milioni di euro già inseriti nella legge di bilancio, delineando un orizzonte finanziario robusto per il rilancio di questo cruciale asse ferroviario.
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Sono soldi buttati, nessuno sarà interessato a prendere quella metro che passa lontano dai quartieri di terni nord, oltretutto vi sono bus ogni 20 minuti, che sono capillari per la stazione, centro, ospedale. Ripariamo le strade e e mettiamo in sicurezza i territori.
Aspettando che da Perugia giungano a Terni……non si poteva intanto attivare la tratta Cesi -Terni come metropolitana?
(è solo una riflessione non una critica)