Orvieto si appresta a diventare il teatro di un’importante opera idraulica con l’inizio dei lavori per la realizzazione di un nuovo invaso ad opera del Consorzio di bonifica Tevere Nera. L’opera, che prevede la creazione di una vasca di 2 ettari e 700 metri con una capacità di 16.000 metri cubi, rappresenta un significativo passo avanti nella gestione delle risorse idriche del territorio, in grado di stoccare acqua dalla diga di Corbara e raccogliere l’acqua piovana.
Durante la presentazione ufficiale tenutasi nella sala consiglio del Comune di Orvieto, erano presenti il sindaco Roberta Tardani, il presidente del Consorzio Massimo Manni, la direttrice Carla Pagliari, insieme agli ingegneri e tecnici coinvolti nel progetto. “Si tratta dell’ennesimo progetto di ampio respiro, che vede la luce in tempi record in termini di messa in opera”, ha commentato il presidente Manni, evidenziando come dopo gli invasi di Quadrelletto e Vallantica nel Comune di San Gemini, il Consorzio si rivolge ora al territorio di Orvieto.
L’opera si inserisce in una strategia più ampia del Consorzio di bonifica Tevere Nera volta a contrastare il deficit strutturale di acqua nel distretto di competenza, offrendo una soluzione concreta ai problemi legati alla siccità e alla gestione delle risorse idriche. “L’obiettivo è riuscire a ridurre il deficit strutturale di mancanza di acqua nel distretto di nostra competenza”, ha sottolineato Manni.
Il finanziamento dell’intervento, pari a 2 milioni e 800 mila euro, proviene dai fondi Masaf, evidenziando l’importanza che le istituzioni attribuiscono a questo tipo di progetti nel quadro della tutela ambientale e della sostenibilità. L’invaso, la cui realizzazione è prevista entro la fine dell’anno, si configura come una riserva idrica strategica per il territorio, pronta a rispondere alle esigenze di agricoltori e cittadini in caso di scarsità idrica.
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