Rita Pileri è da qualche mese la nuova presidente diocesana di Azione Cattolica per Terni-Narni-Amelia. La incontriamo a margine di un incontro organizzato da un sindacato e l’occasione è buona per una riflessione, a meno di 60 giorni dalle elezioni europee e a pochi mesi da quelle regionali, sul ruolo dei cattolici in politica. Ma anche sullo stato di salute della fede nel ternano.
“I cattolici in politica devono stimolare il dialogo sui temi che contano, stimolando a mettere da parte le sfide a colpi di slogan. Al centro dobbiamo mettere l’etica del lavoro, un lavoro che sia rispettoso dell’uomo e lo metta al centro. Poi che ci sia un confronto vero, non urlato, non fatto di sola tifoseria. Le sfide dei cattolici? Lavorare per rimettere la città al centro, mentre si sta isolando sempre di più. Eppure potrebbe diventare una città satellite di Roma. I temi sono purtroppo gli stessi del nostro congresso del 2009, mai entrati nell’agenda politica e anzi si sono aggravate”, sottolinea.
Poi riflessioni sul mondo cattolico: “L’Azione Cattolica diocesana è in buono stato, ma ci sono molte associazioni parrocchiali giovani quindi un po’ fragili. Il vescovo però ci appoggia molto e ci sostiene. Manca però una Fede partecipata, si è persa un po’ la voglia di essere cattolici impegnati. Il Vangelo richiede impegno, ma è scomodo”.
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