Taric, Alleanza Verdi Sinistra: “Senza la differenziata, serviranno discarica e inceneritore”

Arca e Porfid: "Le parole del sindaco erano piene di approssimazioni, inesattezze e numeri buttati a caso. Vigilare perché il costo del porta a porta sia ottimizzato, razionalizzato e tenuto sotto controllo rappresenta la vera sfida"

Francesca Arca e Federica Porfidi dell’Alleanza Verdi e Sinistra hanno duramente criticato le parole del sindaco di Terni, Bandecchi, riguardo alla Taric e alla raccolta differenziata. Le due esponenti hanno evidenziato come il consiglio comunale del 20 giugno convocato per discutere degli aumenti della tassa rifiuti “si è risolto in un flop assoluto, del resto prevedibile”.

Durante la seduta, che ha visto solo otto interventi tra cittadini e rappresentanti di organizzazioni, “inclusi gli interventi dei gruppi consiliari, la seduta si è esaurita in un’ora e mezzo”. Arca e Porfidi hanno sottolineato che le parole del sindaco erano piene di “approssimazioni, inesattezze e numeri buttati a caso”.

Secondo le esponenti dell’Alleanza Verdi e Sinistra, Bandecchi ha criticato la raccolta rifiuti porta a porta attribuendole un alto costo. Tuttavia, “non viene in mente al sindaco pro tempore che, qualunque sistema di raccolta vigesse, l’inflazione fa lievitare i costi di gestione”. Inoltre, “non gli viene neppure in mente che, forse, l’evasione tributaria che si registra possa essere dovuta proprio alla crescente difficoltà, per fasce sempre più crescenti della popolazione, nel fronteggiare la perdita di potere d’acquisto di salari e pensioni”.

Esaminare solo una parte del problema senza considerare l’intero ciclo di produzione, trattamento e smaltimento dei rifiuti è, secondo Arca e Porfidi, “espressione di una visione riduttiva e parziale”. Le due esponenti avvertono che cancellare il porta a porta significa incrementare la quantità di rifiuti indifferenziati, portando inevitabilmente a due soluzioni obbligatorie: “la discarica e l’incenerimento”. Con le discariche umbre quasi esaurite, “le alternative si riducono a una sola: bruciare i rifiuti”.

Questo, secondo Arca e Porfidi, è in linea con il piano regionale recentemente approvato dalla Regione Umbria, contro il quale hanno fatto ricorso al Tar. Le esponenti dell’Alleanza Verdi e Sinistra sostengono che “il centrodestra, in consiglio comunale, ha gradito la posizione del sindaco contro la raccolta porta a porta perché quello che vogliono è l’incenerimento”.

Inoltre, Arca e Porfidi contestano l’idea che l’incenerimento sia meno costoso, definendola “tutta da dimostrare” e aggiungendo che è un sistema “assai discutibile per gli effetti sull’ambiente e sulla salute”. La soluzione, per le due esponenti, non rispetta le direttive europee di chiusura del ciclo rifiuti. Vigilare perché il costo del porta a porta sia ottimizzato, razionalizzato e tenuto sotto controllo rappresenta la vera sfida.

Concludono affermando che “è la strada più seria e più moderna, se l’opportunità offerta dall’economia circolare non si riduce a un vuoto slogan di qualche neofita assessore”.

Redazione

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