I consiglieri di Fratelli d’Italia hanno diffuso una nota dopo l’ultimo episodio in cui il sindaco ha smesso di rispondere alle interrogazioni ed ha fatto il verso del cane ai meloniani prima di uscire dall’aula. “Il consiglio comunale del 27 giugno ’24 ha ‘regalato’ alla città – si fa per dire – l’ennesima sceneggiata, violazioni del regolamento, dimostrazioni plateali di inconcludenza e mistificazione, bugie su bugie, atteggiamenti offensivi…”
Al centro dell’episodio, cinque interrogazioni presentate dai consiglieri di Fratelli d’Italia riguardanti i servizi sociali su temi di grande rilevanza: servizi territoriali e di comunità, contrasto alla violenza di genere, contrasto alla povertà, inclusione sociale e sostegno ai senza fissa dimora. “Si tratta di settori per ciascuno dei quali l’Amministrazione-Bandecchi ha tentato di indossare altrettanti fiori all’occhiello”, affermano i consiglieri.
L’Amministrazione-Bandecchi aveva prodotto un depliant propagandistico distribuito in tutte le case dei ternani, “in spregio ai divieti della par condicio in piena campagna elettorale per le europee”, per il quale è stata sanzionata. “Con quel depliant, veniva raccontato ai ternani – bugia – che Bandecchi e i suoi avevano realizzato in questi campi chissà che”, sostengono i consiglieri, affermando che i progetti erano in realtà continuazioni del lavoro della precedente amministrazione.
Durante il consiglio comunale, il sindaco Bandecchi avrebbe interrotto le interrogazioni dei consiglieri con atteggiamenti offensivi. “Ecco un presidente del consiglio comunale che pretende di far rispondere il sindaco prima ancora che i consiglieri possano aver illustrato le rispettive interrogazioni“, denunciano i consiglieri. Il sindaco, frettoloso di andarsene, ha anche fatto “il verso del cane (abbaia proprio…)” per deridere i consiglieri che protestavano.
Prima di lasciare l’aula, il sindaco ha provato a rispondere lui stesso al posto dell’assessore competente, Viviana Altamura. “Bandecchi detta la linea: non c’è niente da chiedere né da rispondere dato che il depliant incriminato, poi, dice, l’ha pagato lui…“. I consiglieri rispondono con sarcasmo: “Chiunque l’abbia pagato, quel depliant si presentava a tutti gli effetti all’opinione pubblica come il racconto delle cose fatte dal Comune”.
Una volta che il sindaco ha lasciato l’aula, l’assessore Altamura non è stata in grado di rispondere adeguatamente alle interrogazioni. “All’assessore ‘competente’ Altamura, del tutto incapace di rispondere nel merito, non restava che attenersi al foglietto di istruzioni che il sindaco le aveva appena consegnato”.
“I ternani hanno iniziato a capire” concludono i consiglieri di Fratelli d’Italia, criticando l’amministrazione comunale per aver calpestato “statuto e regolamento”, e per aver mostrato “una giunta balbuziente e nullafacente”. La nota dei consiglieri evidenzia una crescente frustrazione e la speranza che la cittadinanza comprenda la reale situazione della gestione amministrati
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