“Scusi posso andare al bagno?” e le svuotano casa. Furti identici a Papigno e Vascigliano

Due episodi di truffa in poche ore tra Papigno e Vascigliano: la strategia dei malviventi punta alla fiducia degli anziani per compiere furti.

Un normale pomeriggio si è trasformato in un incubo per due coppie di anziani in Umbria, vittime di una coppia di truffatori che, con scuse banali, è riuscita a entrare nelle loro abitazioni e a sottrarre denaro e oggetti di valore. Ne riferisce Il Messaggero. I furti sono avvenuti lunedì a Vascigliano di Stroncone e a Papigno, località in cui sono in corso le indagini dei carabinieri per identificare i responsabili.

La truffa ha avuto inizio nel primo pomeriggio a Vascigliano. Un gruppetto di persone, mai viste prima in zona, si è avvicinato all’abitazione di una coppia di anziani. Una donna, accompagnata da un uomo, ha suonato al campanello con una scusa apparentemente innocente: “Signora, chiedo scusa, ho bisogno di andare al bagno e non ho trovato bar aperti in zona. Possiamo entrare?” La padrona di casa, senza sospettare nulla, ha accolto i due sconosciuti. Dopo pochi minuti, mentre uno dei due truffatori rimaneva inspiegabilmente a lungo in bagno, la coppia ha lasciato l’abitazione salutando cordialmente.

Solo dopo la loro partenza, i proprietari si sono accorti che erano spariti i soldi contanti che tenevano in casa. Immediatamente hanno contattato i carabinieri, che hanno avviato le indagini e stanno raccogliendo tutte le informazioni necessarie per individuare i colpevoli.

Un’ora dopo, un altro episodio si è verificato a Papigno, con modalità quasi identiche. Questa volta, la coppia di truffatori si è presentata alla porta chiedendo un bicchiere d’acqua, sostenendo che i bar in zona fossero chiusi. Ancora una volta, la gentilezza degli anziani è stata sfruttata: i due malviventi sono stati accolti in casa, hanno conversato con i proprietari per alcuni minuti, e poi se ne sono andati ringraziando. Solo successivamente, il padrone di casa ha scoperto che erano scomparsi alcuni oggetti d’oro custoditi in un cassetto della camera da letto.

Anche in questo caso, sono stati subito chiamati i carabinieri, che hanno avviato le indagini per cercare di collegare i due episodi e identificare i truffatori. La figlia di una delle coppie colpite ha voluto avvisare la comunità attraverso i social, esortando tutti a prestare massima attenzione: “Scrivo per allertare tutte le persone che conosco e specialmente chi ha i genitori non più giovani di fare la massima attenzione e di non fare aprire la porta agli sconosciuti.”

Gli investigatori dell’arma sono convinti che sia a Papigno che a Vascigliano abbia agito la stessa banda, e stanno esaminando ogni dettaglio utile, compresi i racconti dei testimoni che potrebbero aver visto i malviventi nelle zone interessate.

Redazione

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