Raid vandalici a San Giovanni, il Pd: “Comune non si confronta coi residenti”

Il Circolo PD Ferriera denuncia i raid vandalici a Terni e chiede più sicurezza e attenzione da parte delle autorità locali per i quartieri periferici.

Il circolo Pd Ferriera punta l’indice sugli ultimi raid vandalici avvenuti a Terni, con oltre 30 veicoli danneggiati, e sollecita interventi più incisivi da parte delle autorità locali per garantire sicurezza nei quartieri periferici.

“La notizia dei raid vandalici nel quartiere San Giovanni è sconvolgente”, dichiara Leonardo Patalocco, segretario del Circolo Pd Ferriera. Secondo le prime informazioni, un gruppo organizzato avrebbe agito indisturbato, danneggiando decine di veicoli dei residenti. “È allarmante vedere come una vera e propria organizzazione teppistica abbia potuto agire senza che nessuno potesse intervenire”, prosegue Patalocco, evidenziando il clima di insicurezza che si respira nel quartiere.

Questo episodio non è isolato. Il Pd Ferriera ricorda come, già in passato, sia stata segnalata la necessità di aumentare i controlli nelle aree periferiche di Terni, non solo nelle zone centrali. “Più volte abbiamo chiesto un incremento dei controlli, e i fatti degli ultimi giorni dimostrano che queste misure sono necessarie”, sottolinea il segretario.

Il Pd della Ferriera rinnova quindi l’appello per una sorveglianza attiva da parte delle forze dell’ordine, con particolare attenzione alle ore notturne. “Chiediamo una maggiore presenza delle forze dell’ordine, soprattutto di notte, e un potenziamento della videosorveglianza”, afferma Patalocco. Il Circolo chiede anche un miglioramento del decoro urbano e una collaborazione più stretta tra le istituzioni e i residenti: “Serve un confronto capillare, finalizzato a soluzioni condivise. La comunicazione tra istituzioni e cittadini deve essere costante e semplificata”.

Oltre ai problemi di sicurezza, il Pd della Ferriera critica l’amministrazione comunale per la mancanza di attenzione ai quartieri, che rappresentano una parte fondamentale della città. “Dispiace dover constatare che l’amministrazione si confronta poco con i residenti e ne conosce poco la realtà e le esigenze”, afferma Patalocco. Come esempio di questa disconnessione, cita la mancata commemorazione degli 80 anni dalla strage di Marzabotto, avvenuta in questi giorni e che avrebbe dovuto essere ricordata nell’omonima via del quartiere Cospea.

“La memoria storica è importante e va preservata”, sottolinea Patalocco, che chiede più attenzione per i territori periferici: “Chiediamo più interventi e più attenzione, come abbiamo sempre fatto e continueremo a fare”.

Redazione

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