Domenica mattina, oltre cento persone si sono radunate fuori dal carcere di Terni per chiedere la liberazione di Anan Yaeesh, rifugiato politico palestinese di 37 anni, arrestato in Italia e in attesa di estradizione verso Israele. Si tratta del secondo presidio nel giro di pochi mesi, segno di una mobilitazione che non si arresta di fronte alla richiesta di estradizione.
Il presidio ha visto la partecipazione di delegazioni e associazioni provenienti da diverse aree dell’Umbria, come Terni, Narni, Orvieto e Perugia, e ha attratto anche sostenitori dal Lazio e dall’Abruzzo. A rafforzare la protesta, la presenza di rappresentanti dell’Unione Democratica Arabo Palestinese (Udap) e di membri della comunità palestinese provenienti da Perugia, Roma e dal Lazio, uniti nel ribadire il loro appoggio alla resistenza palestinese.
Durante l’incontro, i vari interventi hanno messo in luce non solo la solidarietà per Anan Yaeesh ma anche l’importanza di difendere i diritti umani dei rifugiati politici e di contrastare le richieste di estradizione che, secondo i manifestanti, metterebbero a rischio la libertà e la sicurezza di Yaeesh. È stato inoltre lanciato un invito a partecipare alla manifestazione nazionale prevista per il 30 novembre, sottolineando l’urgenza di sensibilizzare l’opinione pubblica italiana sulla questione palestinese e sui diritti dei rifugiati.
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