“Il rischio che questo possa essere un nuovo caso Regeni c’è”. Le parole di Mary Rider, al secolo Mariagiovanna Ferrante, pornostar e cara amica di Sharif Elanain, al Corriere dell’Umbria sono durissime. La giovane italiana ha parlato alla radio del gruppo ribadendo le dure condizioni del collega con doppia cittadinanza italo-egiziana e residente a Terni. Arrestato al Cairo, è stato trasferito nel carcere di Alessandria, dove, secondo la madre residente a Foligno, sarebbe sottoposto a trattamenti disumani
“L’ho sentito telefonicamente il mese scorso, avremmo dovuto incontrarci a Berlino ma non ha potuto per motivi familiari- dice Mary Ryder – Lo conosco dal 2015, quando mi ha comuunicato la volontà di diventare attore porno e quindi abbiamo girato insieme l’Europa e creato contenuti insieme”, spiega a Radio Corriere dell’Umbria. “Lui si sentiva spaventato dall’idea di tornare in Egitto perchè lo conoscono: è stato ospite anche in tv, per la sua attività che in Egitto è vietata, quindi aveva fatto notizia per questo. Mancava da diversi anni, è dovuto tornare perchè si è sposato di recente e doveva sistemare questioni burocratiche. Purtroppo non ho contatti con l’Egitto, se non il consolato italiano, con cui ho messo in contatto la madre”.
E aggiunge: “Bisogna aiutarlo, è in pericolo. Spero che il suo non diventi un nuovo caso Regeni ma il rischio c’è: confido nel governo egiziano. Molti suoi conoscenti gli avevano sconsigliato di tornare, ma purtroppo ha dovuto farlo nonostante fosse “schedato”: forse sarebbe stato opportuno restare lontano ancora un po. Il lato peggiore è che nessuno sa i veri motivi della detenzione: ha ancora gli stessi vestiti di quando è atterrato a Il Cairo.
Secondo quanto emerge – ma su questo non c’è ancora certezza – fra le cause dell’arresto potrebbero esserci contenuti hard postati su facebook. L’avvocato della famiglia di Elanain, noto come Sheri Taliani sottolinea che si trova “in condizioni inumane: senza potere dormire, in carcere ad Alessandria poteva stendersi solo per mezzora, per sedersi su una sedia, anche per pochi minuti, doveva pagare”
L’appello della madre
“Non so cosa fare”: è l’appello della madre di Elanain Sharif, Diffuso attraverso l’ANSA dal legale della famiglia, l’avvocato Alessandro Russo.
“E’ stato messo in carcere appena siamo arrivati in aeroporto” spiega la madre dall’Egitto. “Non posso sapere come sta – ha aggiunto – perché non riesco a parlarci e sono molto preoccupata”. La donna ha spiegato che il “figlio ha subito tre interventi alla schiena, l’ultimo 30 giorni fa a Londra”.
Seguici su
Aggiungi ternitomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.
[…] Sharif, che negli ultimi anni aveva vissuto prevalentemente a Londra, è stato ascoltato da un procuratore che ha convalidato l’arresto. Nel suo unico colloquio concesso, l’uomo ha comunicato in italiano alla madre di trovarsi in condizioni disumane all’interno del carcere. Un appello al quale si è unita anche la collega Mary Ryder. […]