Negli ultimi vent’anni, gli Studios di Papigno, celebri per aver ospitato le riprese di capolavori come La vita è bella e Pinocchio di Roberto Benigni, sono passati dall’essere un polo culturale di fama internazionale al totale abbandono. Oggi, grazie a quattro manifestazioni di interesse, si apre uno spiraglio di speranza per il recupero dell’area situata a Terni.
L’annuncio lo ha dato il sindaco Stefano Bandecchi durante la conferenza fiume di inizio anno. Palazzo Spada è tornato in possesso della struttura al termine di un lungo contenzioso con Cinecittà ma non c’era stato sin qui modo di rilanciarli. Ora ecco quattro progetti.
Secondo quanto emerge dalle parole del sindaco, Palazzo Spada è pronta a valutare il migliore. Sul tavolo dell’assessore Sergio Cardinali sono già arrivate due manifestazioni di interesse , formalizzate tramite PEC a Palazzo Spada. Una terza società, invece, ha espresso la volontà di effettuare un sopralluogo preliminare, mentre una quarta ha manifestato informalmente l’intenzione di proporre un progetto, anch’essa subordinata a una visita dell’area.
Tra le società interessate, una ha radici in Umbria, operando in maniera trasversale nel settore culturale ed eventi. Le altre, pur non essendo ancora ufficialmente coinvolte, hanno mostrato segnali promettenti.
Dalle parole del sindaco Stefano Bandecchi, era sembrata emergere possibilità di mantenere la proprietà pubblica degli Studios, preferendo però affidarne la gestione a soggetti privati: “Valuteremo le proposte e poi metteremo a disposizione la sturuttura per le realtà che vogliono fare le fiction”, ha spiegato. Ma ovviamente la decisione sarà presa quando tutte le offerte saranno sul piatto. L’obiettivo principale è quello di valorizzare l’area, aprendosi anche a nuove proposte che possano evitare il ripetersi degli errori del passato.
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